Bar e ristoranti pieni e folla in centro a Mantova. Così la città attende la zona arancione

La domenica quasi primaverile ha favorito il passeggio. Portici e ciclabili presi d’assalto, ma da da domani tutto cambia

MANTOVA. La città saluta la zona gialla con un vero e proprio bagno di folla in centro. Difficile pensare che l'ultima domenica prima del ritorno in zona arancione potesse offrire uno scenario troppo diverso. Come già accaduto sabato 27 febbraio, in tanti hanno scelto di passeggiare per le vie e le piazze del centro storico, magari concedendosi un aperitivo al bar o un gelato sotto i portici.

Moltissimi i mantovani e tanti anche i turisti provenienti dalle vicine province lombarde, visto il divieto di spostamenti tra regioni, che hanno scelto la città dei Gonzaga per la classica gita fuori porta.


Ad aiutare anche condizioni climatiche perfette, con sole splendente e temperature quasi primaverili. Complicato trovare un tavolo libero nei bar del centro, nonostante i plateatici allargati. Discorso simile per i ristoranti, in molti casi esauriti da giorni con le prenotazioni. E così, in tanti hanno optato per pranzi in orari meno convenzionali.

Un'immagine simbolo in tal senso l'ha offerta piazza Erbe, con decine di tavoli apparecchiati e clienti a pranzo anche dopo le 15. Buoni affari, come accaduto anche nei weekend precedenti, per baristi e ristoratori, costretti ora a mordersi le mani per le nuove limitazioni in arrivo da oggi. Stop alla possibilità di servire i clienti in presenza e asporto e consegne a domicilio come uniche strade per limitare le perdite.

Una beffa che arriva a poche settimane dalla primavera, stagione tradizionalmente proficua per il turismo a Mantova.

Preoccupazioni che si sommano agli affari non certo esaltanti nei giorni feriali, con la città molto meno viva, niente turisti e molti lavoratori in smart working. A dispetto dei tanti presenti in centro storico, i mantovani hanno dimostrato grande responsabilità, cercando di rispettare al massimo le regole, almeno quelle basilari: distanziamento sociale e mascherine.



Famiglie, gruppi di ragazzi, coppie, compagnie di amici. Un flusso costante in tutte le ore del pomeriggio. Fino alle 18, orario di stop alle consumazioni in presenza nei locali e sorta di campanella di fine giornata, con la città che si è svuotata rapidamente con il passare dei minuti. Una città da tempo non così viva, con tanto di musicisti di strada e artisti travestiti da personaggi per bambini. Una domenica che in tempi pre-Covid sarebbe stata da incorniciare, con soddisfazione concorde di istituzioni, cittadini e commercianti.

Uno scenario che sarà con ogni probabilità ben diverso nel prossimo weekend. E presumibilmente anche nei successivi.

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