Rimborsi, personale e dosi: ecco cosa frena i nuovi poli vaccinali

Over 80enni: il 2 marzo  parte il San Pellegrino, ancora in forse il Montecchi. Prematura l’apertura di altri presidi: «Da definire i costi e la fornitura delle fiale»

MANTOVA. La nebbia si dirada e lascia il posto alla foschia. Ma la visibilità è ancora scarsa. Partiranno i nuovi poli vaccinali in provincia di Mantova? Sì, no, dipende. Troppe voci e troppe incognite e a quanto pare i principali problemi che ne stanno rallentando l’apertura sono sostanzialmente di natura economica e in parte dovuti alla ricerca di personale.

E così l’inizio della vaccinazione degli ultra 80enni negli ospedali privati convenzionati e l’avvio di quella di massa – il disco verde del ministero ancora non c’è – nei maxi presidi già ispezionati dagli organismi sanitari fatica ancora a decollare. Di mezzo ci sono accordi da stipulare, sui quali viene chiaramente specificato il numero delle somministrazioni giornaliere e il rispettivo rimborso. Già, il rimborso. Sei euro a vaccino la tariffa disposta dalla Regione per i privati che accettano di entrare a far parte della partita vaccinazioni. Ma non tutti sono d’accordo: c’è chi partirà ugualmente, in attesa di una rimodulazione futura, e chi invece temporeggia perché ritiene che la tariffa sia troppo bassa.

Di certo Ats e Asst non ci stanno a fare la parte di chi frena la campagna. Ats da settimane compie valutazioni sulle strutture più idonee, mentre Asst fa la conta delle dosi che arrivano settimanalmente. Ed è proprio per questo che al momento la priorità va data alle strutture ospedaliere, pubbliche e private, in grado di erogare il vaccino agli over 80enni. Per gli altri poli sul territorio c’è tempo, visto che al momento un’eventuale apertura potrebbe non andare d’accordo con lo scarso approvvigionamento delle dosi.

Partiamo da Suzzara e Castiglione delle Stiviere. Entrambi gli ospedali hanno dato piena disponibilità a vaccinare la popolazione anziana nei loro presidi per andare incontro agli over 80 che al momento possono contare solo su tre poli: Poma, Asola e Pieve di Coriano. Il Montecchi dice di attendere disposizioni, ma gli enti sanitari mantovani non ci stanno a passare per quelli che se ne sono stati con le mani in mano. Il Montecchi avrebbe accettato di vaccinare ma il rimborso dei 6 euro a vaccino sarebbe considerato troppo esiguo. Per di più scenderebbe in campo solo con una linea vaccinale e quindi con una disponibilità ridotta rispetto alle richieste. I 6 euro di rimborso rientrano nelle tariffe a budget per l’attività ambulatoriale, ma il Montecchi avrebbe preferito un rimborso extra-budget. In ogni caso sembra che anche Suzzara sia intenzionata a partire fra pochi giorni.

Il San Pellegrino di Castiglione delle Stiviere ha dichiarato di avere più capacità di erogazione e gli accordi per partire sono già stati presi. Da quanto trapela si inizierà con le somministrazioni agli over 80 già domani, magari puntando poi a un aumento del rimborso.

Inoltre al San Pellegrino è stata anche data carta bianca per una sede extraospedaliera allestita in collaborazione con il Comune che consentirà una maggiore capacità vaccinale quando la campagna sarà estesa alle altre categorie. «Devono solo raccordarsi con il loro hub, l’Asst di Mantova» fanno sapere fonti sanitarie bene informate.

E gli altri poli vaccinali privati, come la Grana Padano Arena e la Fiera di Gonzaga che hanno dato la loro disponibilità? Premessa obbligatoria: il quadro generale della vaccinazione over 80 indica che deve essere eseguita in ambito ospedaliero. Quindi le strutture di Boccabusa e della Millenaria diventeranno utili nella fase successiva della vaccinazione di massa. La Grana Arena è già stata segnalata come hub e sono in corso stretti contatti con l’Asst per gli aspetti della sicurezza. Lo stesso vale per la Fiera di Gonzaga. Ma c’è da fare i conti con le spese e al momento sembra prematuro definire accordi per la fase successiva della campagna quando non si hanno numeri certi sulle consegne dei vaccini.

Nel frattempo in queste ore i cellulari dei figli di molti over 80enni che si sono prenotati sul portale regionale stanno ricevendo il seguente messaggio: «Cara cittadina caro cittadino, siamo consapevoli che il tuo appuntamento per la vaccinazione anti-Covid, a causa delle consegne ridotte, sta subendo dei ritardi. Faremo il possibile per assicurarti quanto prima la convocazione, intanto scusaci per l'inconveniente, sappi che la tua salute e' la nostra priorità». Firmato: Vaccini RL.




 

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