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Mantova, il Parco del Te è pronto a partire: presto la gara da 5,5 milioni

C'è l'ok dalla Sovrintendenza. I tempi: previsti l’aggiudicazione dei lavori a ottobre e il cantiere a dicembre. Nella prima fase del piano da 14 milioni il Comune mette il giardino degli anelli

MANTOVA. Indietro non si torna. Anzi, si va avanti. Il Parco del Te, con gli alberi piantati in modo da creare tanti anelli dove adesso ci sono i campi di allenamento del Mantova, ha compiuto il passo decisivo. Quello che avvia l’opera. Lo Sportello unico ha rilasciato al settore Lavori pubblici l’autorizzazione paesaggistica che consente al Comune di realizzare l’intervento cambiando volto all’attuale zona che va dalla bocciofila alla reggia gonzaghesca.

Ciò significa che pure la sovrintendenza ha sposato il progetto, anche se il suo parere favorevole risulta «condizionato» (a cosa ancora non si sa perché gli uffici di via Roma preferiscono, almeno in questa fase, tenere riservata la questione).

Adesso non resta che bandire la gara seguendo la procedura dell’appalto integrato che prevede l’affidamento della progettazione esecutiva e della realizzazione dei lavori allo stesso soggetto che se l’aggiudicherà. Il Comune prevede di correre perché il Parco è il fiore all’occhiello del sindaco Palazzi al secondo mandato, un’opera contestata dalle opposizioni di centrodestra e difesa invece fino all’ultimo dal centrosinistra.

L’aggiudicazione della gara, fanno sapere da Via Roma, «è prevista per ottobre, mentre l’avvio dei lavori sarà a fine dicembre». Secondo i piani del Comune il nuovo parco sarà pronto nel marzo 2023 per diventare luogo di ritrovo di famiglie e turisti.

Lo studio di fattibilità su cui si baserà la gara d’appalto prevede interventi per 14 milioni di euro. In questa prima fase, però, il Comune ha deciso di realizzarne solo una parte per un totale di 5 milioni e mezzo di euro (di cui 5 erogati dal ministero per i beni culturali).

Verranno messi a gara lavori per 4 milioni 671mila euro (il resto per arrivare a 5,5 milioni sono le cosiddette somme a disposizione che serviranno a pagare l’Iva, le spese tecniche, quelle per i sottoservizi e gli eventuali imprevisti, sempre dietro l’angolo in ogni opera pubblica).

Le opere principali che si faranno sono le seguenti: riqualificazione dell’esedra di Palazzo Te con abbattimento degli alberi che attualmente la nascondono alla vista dei turisti che arrivano da viale Te, aiuole, illuminazione, ripavimentazione dell’area antistante e strada d’accesso (350mila euro); riqualificazione del primo tratto di viale Te, dallo stadio fino all’esedra con illuminazione e verde (720mila euro); parco degli anelli, il cuore del progetto (2,7 milioni); realizzazione delle aree di connessione, cioè il collegamento tra il parco degli anelli e la città con nuovi percorsi stradali; la riqualificazione delle aree verdi di viale Isonzo prospicienti il parco, compresa la porta delle Aquile est accanto allo stadio (350mila euro).

La parte più importante e costosa del progetto è il parco che si estenderà dai campi di allenamento del Mantova fino all’esedra, inglobando tutto il sedime del vecchio ippodromo. Qui sorgerà il parco degli anelli con gli alberi che formeranno spazi circolari a disposizione per varie attività. Diventerà un’area verde dedicata allo sport e ad altre attività all’aria aperta, compresi concerti e altri eventi artistici. È prevista anche una cortina di alberi in grado di schermare lo stadio.

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