Mantova, studenti a lezione online dai nonni del centro diurno

I giovani del Bonomi Mazzolari in contatto con gli anziani del Mazzali: imparano storie  di altri tempi e trasmettono la loro carica di vitalità

MANTOVA. Che cosa potrà chiedere a una persona anziana una ragazza di 17 anni? Il periodo del Covid ha scavato nelle categorie più esposte, gli anziani e i giovani, alimentando solitudine e ansia.

Ecco perché il Bonomi Mazzolari ha sentito l’esigenza di organizzare un’esperienza di Pcto (Percorso per le competenze trasversali e l’orientamento) nel settore socio sanitario in collaborazione con Csv Mantova e il centro diurno integrato della fondazione Mazzali.


Preparate dalle referenti del progetto e da Bruno Miorali, presidente dell’associazione Università Verde Pietro Toesca, le classi 3aSS e 3bSS hanno partecipato ad esperienze formative sul valore della rilevazione dei bisogni, della relazione d’aiuto, della comunicazione efficace attraverso l’ascolto attivo. Grazie alla collaborazione con la coordinatrice del centro, Katia Romagna, i ragazzi hanno incontrato via Skype alcuni ospiti del Mazzali per una prima conversazione amichevole che spesso ha scatenato in loro liberatori fiumi di parole, ricordi felici e condivisione. I giovani hanno avuto l’opportunità di conoscere un mondo che non c’è più, scoprendo che, come affermano le allieve Giulia e Silvia «determinate cose che noi consideriamo normali, non lo erano e non lo sono state per le generazioni prima di noi».

Gli anziani, dal canto loro, si sono sentiti gratificati dall’intervista collaborando da subito con i ragazzi che hanno ringraziato per la compagnia e il tempo dedicato. Hanno potuto aprirsi all’esterno pur rimanendo al centro diurno, in un dialogo empatico che li ha portati non solo a sentirsi utili, ma protagonisti.


 

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