Corneliani Mantova, la carica dei 100 su Roma. Boglione: «Oggi la verità»

Per il tavolo al ministero tre pullman e uno slogan: «Anch’io sono la Corneliani». L’imprenditore va avanti con l’offerta? L’ultima parola dopo il cda di BasicNet 

MANTOVA. Perché un’onda è fatta di singole gocce che, viste così tutte insieme, magari non si distinguono neppure; perché ogni goccia racconta una storia diversa e, a sua volta, si porta dietro quella di altre singole gocce. Da «Noi siamo la Corneliani» a «Anche io sono la Corneliani»: alla vigilia della partenza per Roma, l’onda rossa battezza il suo nuovo slogan per far sentire a tutti e soprattutto a chi ancora non l’avesse capito «tutto il peso sociale di questa vertenza».

E mentre il patron di BasicNet Marco Boglione annuncia per il 2 marzo la sua ultima parola sull’offerta per la casa di moda, intanto cento di quelle gocce si preparano a spostarsi il 3 marzo a Roma per il tavolo al ministero dello sviluppo economico, per far sentire anche, e soprattutto, lì tutto il peso che portano addosso.



«Anche io sono la Corneliani»

Quelle gocce oggi sono i 470 lavoratori mantovani della casa di moda, i seicento nel resto d’Italia, gli ottocento dell’indotto. «Duemila persone ognuno con la propria vita, la propria storia, con la propria famiglia alle spalle, non numeri, ma persone, intere generazioni, un pezzo importante di questa comunità»: a spiegarlo è il segretario generale della Filctem Cgil Michele Orezzi, con Deborah Comoglio di Femca Cisl tra le lavoratrici in presidio, mentre lo slogan da ore rimbalza su centinaia di profili facebook. Lanciato domenica sera 28 febbraio dalla pagina del sindacato con l’appello a condividerlo per sostenere la mobilitazione, «Anche io sono la Corneliani» è subito diventato virale.



In cento a Roma

Intanto la carica dei cento è ormai pronta a portare il presidio da via Panizza a Mantova a via Veneto a Roma dove il 3 marzo alle 12 si riunirà il tavolo convocato dal ministro allo sviluppo economico Giorgetti con azienda, azionisti, istituzioni e sindacati. Tre i pullman che alle quattro del mattino partiranno alla volta del Mise per far rientro in città a notte fonda. E per sostenere le spese del viaggio, al presidio è partita la raccolta fondi non senza una colletta delle Rsu anche tra dirigenti e manager.



Banzi e Cantarelli tra le operaie

Tra i primi a portare alle operaie, insieme all’immancabile solidarietà, cento euro quale contributo economico del proprio partito: Fausto Banzi e Andrea Cantarelli di Sinistra Italiana. «La lotta per il posto di lavoro è difficile ma sacrosanta – sottolinea Banzi – è un importante punto di riferimento per tutte le lavoratrici e i lavoratori mantovani che vivono del proprio lavoro, spesso precario e a volte in nero, in una società che ha del mercato una venerazione religiosa. Noi pensiamo che prima venga la vita delle persone e che le istituzioni debbano garantire a tutte e tutti i diritti previsti dalla nostra Costituzione, a iniziare dal primo articolo. Solo l'unità dei lavoratori e delle lavoratrici può impedire che la logica del profitto speculativo e parassitario continui a mietere vittime tra i lavoratori e le loro famiglie».

Lavoratori «che da due anni – aggiunge Cantarelli – stanno dimostrando un impegno, una passione e una dignità che sono diventati un patrimonio di tutti noi. Oggi quel “Noi siamo la Corneliani” vale per loro, ma anche per tutta la città e le istituzioni, siamo alla vigilia di un appuntamento cruciale e l'unica strada è quella tracciata da sindacati e dipendenti: sblocco dei dieci milioni del Mise, amministrazione straordinaria, salvaguardia della produzione e dei posti di lavoro. È l'unica scelta possibile, l'amministrazione comunale sarà al tavolo ministeriale e si spingerà per questa strada».

Boglione: l'ultima parola

Dopo aver presentato una preofferta di qualche milione per acquisire il marchio e alcuni negozi, il patron di BasicNet Boglione va avanti o abbandona il campo? «Domenica 28 febbraio  – risponde alla Gazzetta – abbiamo completato anche il confronto con l’azienda a seguito della due diligence terminata la settimana prima. Il 2 marzo alle 11 abbiamo il cda di BasicNet già calendarizzato per gli adempimenti necessari per la prossima assemblea degli azionisti. Nel comunicato stampa che seguirà al consiglio rilascerò una dichiarazione riguardo al dossier Corneliani».

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