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La Croce Rossa torna a riunire Castiglione delle Stiviere e Solferino

I sindaci, grazie al Museo, d’accordo nel superare rivalità e contrasti durati anni. Resta da chiarire la sorte dei dipendenti

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE.  L'appello del sindaco Enrico Volpi, lanciato durante la discussione della mozione unitaria sulla situazione del Museo Internazionale della Croce Rossa, è destinato a segnare una tappa importante della storia fra l'associazione umanitaria e il territorio morenico.

«Dobbiamo superare le distinzioni e le rivalità fra Castiglione delle Stiviere e Solferino - le sue parole - So che anche il sindaco di Solferino è d'accordo. Il Museo è un punto di riferimento per tutto un territorio sul quale ha trovato origine questa grande organizzazione umanitaria».

Parole importanti, quelle del primo cittadino castiglionese, che aprono la porta a un clima di distensione e collaborazione fra due territori che, da anni, si contendono il primato sulla nascita della Croce Rossa. Dibattito infinito, che ancora oggi anima spesso le discussioni pubbliche, e anche gli scambi epistolari sulla stampa.

Da un lato, riassumendo per sommi capi una vicenda ricca di sfumature e cavilli, c'è chi sostiene che la Croce Rossa sia nata a Solferino, dato che Dunant ha titolato il suo libro "Souvenir de Solferino", e da quel testo tutto ha avuto inizio. Dall'altro, c'è chi - forte di documenti, testi, dichiarazioni di Dunant, e lapidi esposte nel Duomo - sostiene che la Croce Rossa sia nata a Castiglione.

Nel mezzo, la decisione di edificare il Memoriale a Solferino e il primo Museo Internazionale a Castiglione delle Stiviere. Ora questa storia, che negli anni ha portato a litigi, spaccature, tensioni e silenzi fra le parti coinvolte, sembra destinata a finire per volontà, come ha ricordato Volpi nel suo commento alla mozione, dei due stessi primi cittadini pronti a collaborare per il bene del museo. Si vedrà.

Di certo c'è che il dibattito di questi giorni ha permesso di arrivare a un dialogo e a un confronto fra gli enti coinvolti, e cioè Comune e Croce Rossa. Allo stesso tempo, come sottolineato dal neo consigliere Pd Maurizio Caristia, «serve stare attenti perché, non essendo più coinvolto il comitato locale, si rischia di non avere un dialogo diretto e un controllo sul Museo». Volpi ha però ricordato che «il comitato nazionale è ente che saprà dare nuovo slancio al Museo».

Da quello che si è appreso dalle parole del sindaco, i lavori prevedono l'installazione di un ascensore e la creazione di spazi ricettivi all'interno del Museo. Chiariti questi aspetti, resta solo da capire il destino lavorativo dei dipendenti del Museo, in carico fino a poco tempo fa al Comitato locale. Anche nella mozione, come si legge nel testo, si chiede infatti di «mantenere viva la collaborazione coi vertici di Croce Rossa e col presidente Rocca al fine del mantenimento del Museo presso l'attuale sede e per la salvaguardia dei posti di lavoro».

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