Mantova: bambino esce dall'ospedale ma non può tornare a casa, il papà ha il Covid

Il piccolo, malato oncologico, e la madre non potevano rientrare a Viadana dal papà colpito dal virus. Si è attivata una rete di solidarietà e grazie all’A.ge e al Rugby Viadana sono stati ospitati in un bilocale in centro

VIADANA. Grazie a una vera e propria rete di solidarietà, è stato possibile trovare un alloggio per accogliere temporaneamente un bambino immunodepresso con la mamma: si trattava di una emergenza, in quanto il padre e i due fratellini sono in isolamento precauzionale anti Covid.

A spendersi in modo particolare per la risoluzione del problema sono stati l’Associazione Genitori e il Rugby Viadana.



Al ragazzino, allievo delle scuole cittadine, nei mesi scorsi era stato diagnosticato un linfoma di Hodgkins. È stato curato a Catania, terra d’origine dei genitori, e da inizio febbraio risulta guarito. La settimana scorsa era tornato in Sicilia assieme alla mamma, per il primo controllo dopo la sospensione della chemioterapia; e, proprio in quel frangente il padre, rimasto a Viadana, è risultato positivo al Covid test. Gli altri due figli della coppia non sono stati sottoposti a tampone, ma sono comunque sintomatici. Impossibile in questo momento ricostituire il nucleo famigliare.

L’Agenzia per la tutela della salute Valpadana ha comunicato la notizia della positività al genitore proprio mentre mamma e figlio salivano sull’aereo per tornare a Viadana: i due, quindi, hanno appreso del contagio solo una volta giunti all’aeroporto di Orio al Serio (Bergamo). Per il ragazzino, reduce da una malattia oncologica, un’infezione da coronavirus potrebbe rivelarsi particolarmente pericolosa: impensabile il rientro a casa. Mamma e figlio sono stati ospitati temporaneamente da parenti, mentre a Viadana è scattata la gara di solidarietà.

Patrizia Pezzali, presidente della locale sezione A.Ge, ha scritto a tutti i contatti possibili e immaginabili e lanciato un appello su Facebook, chiedendo la disponibilità immediata di un bilocale ammobiliato da affittare per un mesetto. Purtroppo una prima ricognizione presso alcune agenzie immobiliari ha dato esito negativo: nessuno affitta infatti per meno di sei mesi. L’Associazione ha interpellato anche i servizi sociali del Comune.

«L’assessore Mariagrazia Tripodo – assicura la Pezzali – si è presa la faccenda a cuore. Purtroppo i tempi burocratici per la disponibilità di un alloggio d’emergenza erano veramente lunghi». La voce comunque stava girando. «E stamattina (ieri; ndr) – afferma la Pezzali – Alberto Bronzini, dirigente del Rugby Viadana, ci ha comunicato che la società mette a disposizione gratuitamente un bilocale in centro. Li ringraziamo tanto per la sensibilità mostrata». Il bimbo e la mamma entreranno oggi nell’alloggio. —



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