In Lombardia oggi scatta l’arancione scuro: scuole chiuse, vietate le visite agli amici

Le varianti spingono il virus verso l’alto anche a Mantova, si va verso il lockdown. Ordinanza della regione: stop a seconde case e aree attrezzate nei parchi, accessi limitati nei negozi

MANTOVA. Gli studenti tornano in didattica a distanza per la chiusura di tutte le scuole, tranne i nidi. Vietato andare nelle seconde case e stop ai parchi giochi. Accesso limitato alle attività commerciali e niente visite ad amici e parenti.

In arancione rafforzato dalla mezzanotte e fino a domenica 14 marzo. Tutta la Lombardia passa di fascia in seguito all’ordinanza firmata dal presidente della Regione Attilio Fontana. Ma al di là delle nuove restrizioni, che interessano prevalentemente le scuole, Mantova trema di fronte alla possibilità di passare entro poche ore in rosso. A dirlo sarebbero alcuni indicatori già in mano a Fontana e che in base al nuovo Dpcm Draghi potrebbero far scivolare la nostra provincia nella colorazione più severa.


Del resto la chiusura delle scuole era nell’aria già da giorni: l’incidenza dei casi per 100mila abitanti nella settimana dal 24 febbraio al 2 marzo ha superato la soglia di 250, attestandosi a quota 263, 44 con un incremento settimanale dei casi del 53,4%. Ma che cosa succede dalla mezzanotte e per i prossimi dieci giorni?



Innanzitutto chiusura di tutte le scuole con prosecuzione solo dei servizi per la prima infanzia (nidi e micronidi). Sospesa la didattica in presenza nelle istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo grado e secondo grado, nelle istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado (Iefp), negli istituti tecnici superiori (Its) e nei percorsi di istruzione e formazione tecnica superiore (Ifts), nonché nelle scuole dell’infanzia. Proseguono solo nidi e micro nidi). Resta salva la possibilità di svolgere attività in presenza degli alunni con disabilità e con bisogni educativi speciali. È sospesa anche la frequenza delle attività formative delle università e delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica aventi sedi sul territorio della Lombardia, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza. L’ordinanza approvata ieri fa cessare gli effetti delle ordinanze precedenti in relazione a una serie di territori in fascia arancione rafforzata (tra cui 18 comuni mantovani) che si considerano superate.

Non è consentito recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (seconde case), situate nel territorio della regione, fatti salvi gli spostamenti motivati da comprovate e gravi situazioni di necessità; non è consentito a coloro che non risiedono nel territorio della regione recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (seconde case) situate nel territorio della regione, salvo comprovate esigenze; non sono consentiti gli spostamenti verso le abitazioni private abitate situate nella regione (amici e parenti), salvo comprovate necessità. Sono vietati tutti gli spostamenti in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo comprovate esigenze.

Attività motoria individuale all’aperto consentita.

L’accesso alle attività commerciali al dettaglio, al fine di limitare al massimo la concentrazione di persone, è consentito ad un solo componente per nucleo familiare, fatta eccezione per la necessità di recare con sé minori, disabili o anziani.

Non è consentito l’utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport (aree con scivoli e altalene, campi di basket, aree skate etc.) all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, fatta salva la possibilità di fruizione da parte di soggetti con disabilità.

Obbligo di indossare mascherine chirurgiche o presidi analoghi di protezione delle vie respiratorie all’aperto e anche sui mezzi di trasporto pubblici circolanti nel territorio della regione.

Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. L’asporto è consentito fino alle 18 per i bar e per enoteche e altre attività commerciali al dettaglio di vendita di sole bevande (codici Ateco 56.3 e 47.25) e fino alle 22 per le altre attività, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni, salvo il rispetto delle norme igienico sanitarie .

Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico di musei e altri luoghi della cultura, a eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento. È inoltre confermata la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto e cinema.

Smart working nelle amministrazioni pubbliche.

Barbieri e parrucchieri continuano a restare aperti, così come le estetiste.

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