Vaccinazioni all’ospedale di Suzzara

Gli ultraottantenni della zona finalmente hanno un punto di riferimento comodo. Ora l’obiettivo è quello di potenziarlo

SUZZARA. L’Ospedale di Suzzara è partito oggi (giovedì 4 marzo) con la vaccinazione delle persone over 80 del territorio. E, per l’occasione, era presente al “Montecchi” anche l’assessore al Welfare del Comune di Suzzara, Alessandro Guastalli, accolto dal direttore generale della società Ospedale di Suzzara spa, dottor Paolo Tassinari.

«La vicinanza delle istituzioni, come oggi (ieri per chi legge ndr) con l’assessore Guastalli che ringraziamo per essere stato con noi – dice Tassinari - evidenzia quanto sia delicato il momento e quanto sia importante che ognuno adempia al suo compito, mettendosi a disposizione del territorio al meglio possibile, con spirito di servizio».


E l’assessore Guastalli ha aggiunto: «Sono davvero orgoglioso del nostro Ospedale che, sin da subito, ci ha dato ampia disponibilità a contribuire alla campagna vaccinale. Questo è solo l’inizio ovviamente, nei prossimi giorni avremo ulteriori incontri con gli enti preposti per aumentare la capacità vaccinale sul nostro distretto. Dobbiamo davvero tutti fare la nostra parte e l’Ospedale di Suzzara durante questa pandemia l’ha sicuramente fatta. Ringrazio pertanto il direttore e tutto il personale anche a nome delle amministrazioni comunali del nostro ambito».

Nell’ottica della prevenzione e contrasto al Covid19, l'Ospedale di Suzzara, che già da gennaio ha provveduto a vaccinare i propri operatori sanitari, continua ad erogare il servizio di tamponi molecolari anche per conto del servizio pubblico e continua a tenere a disposizione un Reparto Covid da 20 posti letto a supporto del Servizio Sanitario Nazionale, oltre alle sale operatorie per consentire interventi chirurgici non in emergenza.

Nei giorni scorsi numerose persone si erano lamentate per la necessità di dovere percorrere molti chilometri per potersi vaccinare: alcuni ultraottantenni suzzaresi erano stati invitati a recarsi all’Oglio Po di Vicomoscano.

 

CASTIGLIONE DELLE STIVIERE. La palestra Caglio, immobile inserito all'interno del plesso dell'Istituto Comprensivo Castiglione II, è pronta per accogliere le strutture sanitarie necessarie per avviare il punto vaccinale che sarà di supporto all'ospedale San Pellegrino. Nella giornata di ieri sono stati eseguiti i lavori di competenza del Comune. «I nostri operai sono intervenuti già dalla mattina - spiega l'assessore Michele Falcone - per organizzare gli ingressi e gli spazi».

Il polo vaccinale alla palestra Caglio lavorerà senza interferire con l'attività della scuole, qualora si dovesse tornare in presenza. Dal parcheggio che si trova accanto all'edificio delle scuole medie - un'area sosta spaziosa, gratuita e senza disco orario - si potrà accedere, dal fondo, al vialetto di ingresso che è stato aperto ieri mattina. «In questo modo le persone potranno entrare, senza passare dalla parte dove si trova l'ingresso dei bambini all'edificio delle medie ed elementari» spiega sempre Falcone. Oltre all'ingresso, osservando le distanze previste dalla legge, si è provveduto a creare il viale d'uscita. In questo modo, dunque, i due flussi di persone non si incontreranno.

«All'interno dell'area poi useremo gli ingressi che si trovano nel retro della palestra. Così le persone potranno essere accolte per la fase di dialogo con i medici» spiega sempre Falcone. Le tribune, poi, saranno utilizzate per le attese, mentre nel campo verranno installate le zone dove verrà somministrato il vaccino. Ultima fase sarà quella dell'attesa, prima di uscire e tornare al parcheggio. «Noi abbiamo fatto quanto di nostra competenza, ora attendiamo le indicazioni di Ats - conclude Falcone - per aprire il polo». Nei prossimi giorni, dunque, ci sarà l'allestimento da parte del San Pellegrino e, presumibilmente, a breve si dovrebbe partire con le operazioni.

Luca Cremonesi

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