L'assessore Moratti: Mantova sorvegliata speciale con Brescia e Cremona

Riunione della cabina regionale per monitorare l'andamento dei contagi ed evitare lo scivolamento di tutta la Lombardia in zona rossa. Come? «Attraverso la mitigazione e la vaccinazione reattiva»

MANTOVA. La provincia di Mantova sorvegliata speciale insieme a quelle di Brescia e Cremona, dove il coronavirus ha accelerato la sua corsa. A dirlo è stato l'assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti, ospite il 7 marzo della trasmissione "Mezz'ora in più", in onda su Rai3. 

«Zona rossa inevitabile per la Lombardia? Abbiamo cercato di mettere in atto un modello fondato su due pilastri - ha risposto Moratti alla giornalista Lucia Annunziata - il primo, la mitigazione della corsa del virus attraverso azioni di contenimento, cirscoscrivendo le aree come abbiamo fatto a Bollate, Meda e Viggiù, dove la diffusione del virus è diminuito. Il secondo pilastro prevede una vaccinazione reattiva, che, nel rispetto del piano nazionale, privilegia le zone più critiche. Facendo, così, finora abbiamo evitato la zona rossa».

E poi c'è quella che l'assessore regionale definisce cabina indicatori: «Si riunisce molto frequentemente, proprio oggi pomeriggio (il  7 marzo per chi legge, ndr)  ho chiesto una riunione per monitorare Brescia, Mantova e Cremona. Per prevenire, ed eventualmente ritardare l'ingresso in zona rossa, le nostre strategie sono queste, mitigazione e vaccinazione reattiva». 

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