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Corneliani Mantova: impennata di ordini, a un passo dai 15 milioni

Oggi le Rsu da Brandazza: quali programmi per il presente e futuro dell’azienda? Orezzi: «Mercato più che vivo, i soldi del Mise devono servire per la continuità»

MANTOVA. Ulteriore impennata degli ordini per il campionario autunno-inverno Corneliani che vola ormai verso i 15 milioni. Non è passata neppure una settimana dalla notizia che le prenotazioni dei clienti avevano già superato quota 10, mancano ancora venti giorni di campagna vendite e la casa di moda è già a un passo dai circa 20 milioni di obiettivo. Risultati che confermano quanto sostenuto da lavoratrici e sindacati: quella di via Panizza non è un’azienda decotta e la continuità produttiva e commerciale conquistata con la loro lotta ha ancora una volta salvato il mercato. Lotta che non si ferma un istante con l’onda rossa ai cancelli anche ieri 10  febbraio in attesa sia che il Mise sciolga il nodo per lo sblocco dei 10 milioni sia dell’incontro di oggi 11 febbraio alle 15 tra le Rsu e l’amministratore delegato Giorgio Brandazza.

«Ci sono due aspetti che vanno indagati dalle Rsu – anticipa il segretario generale della Filctem Cgil Michele Orezzi – il primo è quello legato all’ultima settimana dopo l’incontro col Mise di mercoledì scorso. Cosa si è mosso nella proprietà? Ci sono stati altri interessamenti, contatti? Il secondo aspetto è legato alla continuità produttiva e commerciale: oltre ai dati precisi sulla fatturazione della primavera-estate 2021 e ordini sull’autunno-inverno, si deve iniziare a programmare senza perder tempo le prossime collezioni». Con un punto fermo: «È ben inteso – aggiunge il sindacalista – che i 10 milioni di euro riservati a Corneliani, che il Mise sta provando a bloccare nella malaugurata situazione non ci sia un terzo investitore, sono soldi conquistati dalla mobilitazione dei lavoratori. Se, come speriamo, potranno essere sbloccati a breve, devono e non possono servire ad altro che a garantire la continuità aziendale per tutte le prossime stagioni, salvando il mercato ancora più che vivo della Corneliani». Del resto, ricorda, «il loro scopo era ben sottolineato già nell’accordo del 21 luglio in prefettura a Mantova e mercoledì scorso sia noi sindacati sia il commissario Gasparini abbiamo rimarcato questo aspetto ad un ricettivo ministro Giorgetti». Vale a dire: «Questi 10 milioni – conclude Orezzi – sono dei lavoratori e al massimo dovranno servire come base per un’amministrazione straordinaria che, come ritengono tutti gli altri attori di questa partita, è l’unico scenario alternativo, tra quelli industrialmente e socialmente accettabili, al concordato in continuità».

Al centro dell’incontro ci sarà quindi il presente e il futuro della casa di moda nella certezza che «Corneliani tiene sul mercato – dichiara Deborah Comoglio di Femca Cisl, –: dal presidio vediamo uscire ogni giorno dall’azienda camion carichi di merce da consegnare e questo, insieme al fatto che i negozi Corneliani stanno vendendo, conferma che l’azienda regge».

Intanto l'11 febbraio alle 10.30 la presidente onoraria Anpi Maria Zuccati sarà al presidio con la consigliera regionale Pd Antonella Forattini mentre per domani è atteso il consigliere M5s Andrea Fiasconaro. Anche il sostegno è fatto di gocce, che diventano onda.
 

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