Ospedale, potenziato il pronto soccorso con il monitoraggio

Attivato centro con sei posti letto per stabilizzare i pazienti. Permette al personale sanitario di gestire meglio i casi gravi

ASOLA. Il presidio ospedaliero di Asola cresce e si arricchisce ora di un nuovo servizio che, proprio in questo periodo di crescente emergenza nazionale, è entrato a regime a partire già dalla scorsa settimana. Si tratta di una nuova centrale di monitoraggio multiparametrico che è stata installata e attivata al Pronto Soccorso dell’Ospedale Asola.

Un servizio importante per l'ospedale perché è rivolto principalmente ai pazienti più gravi che necessitano, prima di un ricovero, di essere stabilizzati. Operazione delicata e che ha bisogno di attrezzature specifiche. Questa procedura ora, dunque, può essere eseguita anche al presidio di Asola. Un passo in avanti di non poco conto sul fronte della sicurezza delle persone che si recano al Pronto Soccorso.


La nuova postazione, attiva dalla settimana scorsa, dispone di 6 posti letto di osservazione breve: 4 di questi sono dedicati al percorso Covid free, mentre gli altri due sono destinati e riservati al percorso Covid. Un investimento importante, di cui c’era bisogno, come appoggio temporaneo per consentire al personale sanitario del presidio di organizzare al meglio la gestione dei pazienti che necessitano di essere stabilizzati prima di un ricovero o nell’ospedale di Asola o del trasferimento al Carlo Poma di Mantova.

«Il sistema è un sostegno prezioso in un presidio ospedaliero dove non sono disponibili cure intensive e subintensive. Permette al contempo di ottimizzare il lavoro dei professionisti, migliorando l’attività integrata delle due strutture di Pronto Soccorso» fanno sapere da Asola. «Si tratta di una centrale di ultima generazione in grado di controllare i parametri vitali - la saturazione e la pressione arteriosa – ed eseguire l’elettrocardiogramma con studio di eventuali aritmie cardiache».

Le novità nei presidi periferici non sono finite qua perché, sempre nell’ambito delle tecnologie di recente acquisizione, in questi giorni l’ospedale di Bozzolo è stato dotato di un ecografo multidisciplinare destinato alle cure subacute. Uno strumento all’avanguardia, portatile, che può essere utilizzato al letto del paziente come ausilio alla diagnosi e a procedure invasive. 

 

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