Disabili, si inizia a vaccinare: a Mantova il via dalla prossima settimana

Asst aggiorna il piano per le persone fragili, oncologiche o con malattie croniche. Anche il governo aggiorna le priorità: «Sanata una discriminazione»

MANTOVA. «Verranno aggiornate le Raccomandazioni che stabiliscono le priorità nell'accesso ai vaccini, e saranno esplicitate, tra le categorie con accesso prioritario, quelle delle persone con disabilità grave riconosciute ai sensi dell'art. 3 comma 3 della Legge 104». L’ annuncio è stato dato ieri dal ministro per le disabilità, Erika Stefani, che ne ha dato comunicazione al Parlamento. «Un grande risultato di una battaglia questa di Italia Viva, promossa dalla on. Lisa Noja e sostenuta con forza dall’on. Matteo Colaninno e dalla ministra Elena Bonetti» commenta Italia Viva Mantova. Nella nostra Provincia Asst era già pronta con un piano in partenza dalla prossima settimana.



Il caso era stato sollevato da Valentina Tomirotti, blogger e consigliere comunale a Porto Mantovano. L’esponente di Italia Viva aveva proposto un ordine del giorno per sollecitare i sindaci a risolvere una «insopportabile discriminazione». Ovvero la mancanza di un piano di vaccinazioni per le persone fragili, con malattie, disabili.

Sino a ieri queste categorie erano rimaste “dimenticate” ed il silenzio era stato rotto solo dalle denunce e gli appelli delle associazioni e delle famiglie dei disabili, soggetti fragili ma non considerati prioritari nei primi piani vaccinali tranne che in poche Regioni.

Asst, Ats e l'associazione che raduna le 14 associazioni che nella nostra provincia si occupano di disabilità, hanno lavorato in queste settimane per stabilire un piano che scatterà a partire dalla prossima settimana. Si tratterà di sottoporre a vaccinazione circa 700 persone con problemi di diverso tipo. Per questo, da un lato si utilizzerà il vaccino Pfizer, quello che ha dimostrato di avere meno eventi avversi e anche disagi per il vaccinato. Dall’altro saranno usate modalità differenti da persona a persona. Per chi potrà recarsi in ospedale, la vaccinazione sarà somministrata nel centro dedicato del nosocomio. Per altre persone si ricorrerà invece a una stazione mobile che sarà posizionata nei diversi centri residenziali e diurni.

I ritardi sulle vaccinazioni hanno fatto intervenire ieri i consiglieri regionali. «In Lombardia si proceda a vaccinare i malati oncologici e le persone più fragili con malattie croniche, subito - ha dichiarato Marco Degli Angeli, consigliere regionale del M5S Lombardia -. Nella nostra regione il numero di somministrazioni di vaccini continua ad essere deludente, soprattutto per i più fragili. È inaccettabile, visto che altre regioni sono già un passo avanti alla Lombardia». Stessa sollecitazione è venuta da Antonella Forattini (Pd) «In una nostra interrogazione abbiamo chiesto anche che, visto che alcune persone portatrici di disabilità grave o gravissima non possono essere vaccinate chiediamo che siano vaccinati i loro caregiver e i familiari che nell’assisterli non possono tenere le distanza di sicurezza». —


 

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