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Sindacati in allarme: rischio per Mantova se chiude il cracking di Eni a Marghera

Orezzi (Filctem): il Recovery plan non può essere un boomerang. Pelizzoni (Uiltec): approvvigionamento in bilico. Ardemagni (Femca): incontro subito

MANTOVA. Una «smobilitazione industriale» che non può non allarmare: è forte la preoccupazione dei sindacati mantovani della chimica per le ripercussioni che potrebbe avere sullo stabilimento Versalis la chiusura entro la primavera 2022 degli impianti del cracking e degli aromatici di Porto Marghera annunciata da Eni l'11 marzo.

«Una notizia che non può che preoccupare ogni lavoratore del quadrilatero chimico padano – dichiara il segretario generale della Filctem Cgil Michele Orezzi – Un terremoto industriale per Marghera le cui scosse però coinvolgono anche gli altri siti produttivi, Mantova compresa.

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