Al via il taglio delle piante: molte quelle ammalorate ma lo scontro prosegue

Medole, primi tigli abbattuti in via Repubblica. Il Comitato deposita 550 firme in Comune e chiede chiarezza sulle prossime mosse 


MEDOLE.  Alla fine venne il giorno del primo taglio, coincidente con l'inizio della settimana. I mezzi sono arrivati nel paese dove, da quasi un mese, si discuteva se fosse necessario o meno intervenire per l'abbattimento dei tigli di viale Zanella.

Via al taglio delle piante a Medole. E prosegue la polemica



Le prime motoseghe, però, hanno lavorato in via Repubblica, la strada che porta in direzione Goitese. Anche qui, come in viale Zanella, ci sono alcuni tigli - i quali, ad oggi, non erano entrati nella querelle - e questi sono stati i primi ad essere abbattuti. Come era prevedibile, alla luce del lungo dibattito che, nelle scorse settimane, ha visto anche la raccolta di 550 firme (depositate ieri in Comune) da parte del Comitato Spontaneo "Il mio Passeggio", gruppo di persone che si è attivato per bloccare quella che, a inizio febbraio, sembrava destinata a essere una soluzione radicale: il taglio dei due filari di piante in viale Zanella e, appunto, in via Repubblica.



I lavori di ieri mattina hanno messo in mostra, in alcuni alberi, le problematiche relative alla sicurezza, tema sul quale si era andati a puntare l'attenzione. I tronchi di alcune piante erano completamente cavi. Altri non erano così ammalorati. Su queste immagini si è concentrato il dibattito sui social del corso della giornata di ieri. Un tema destinato a far discutere anche nelle prossime giornate quando, di fatto, le motoseghe arriveranno sulle piante di viale Zanella. Qui il taglio non sarà drastico, ma si è appreso, nei giorni scorsi, che il parare della Sovrintendenza è anche più severo di quello della Provincia e così gli alberi che verranno tagliati sono destinati a essere più di quelli previsti in prima istanza.

«Prendiamo atto che 25 giorni, 550 firme, comunicati, articoli sui giornali, segnalazioni alla Sovrintendenza, nonché un acceso e serrato dibattito con l’Amministrazione non sono stati sufficienti per ottenere una risposta alle due domande che 550 persone hanno sottoscritto» fanno sapere dal Comitato. Alle due domande, e cioè «che al taglio degli alberi compromessi si proceda subito alla ri-piantumazione di nuovi alberi; e che l’eventuale successivo progetto di riqualificazione del viale venga ampiamente condiviso e discusso con la popolazione quand’è ancora in fase di bozza», ora il Comitato ne aggiunge altre tre: «È intenzione dell’Amministrazione proporre il restringimento della sede del viale e/o traslarlo verso la sponda della Seriola?; quali sono le prescrizioni della Sovrintendenza per il futuro assetto del viale; chiediamo infine di rendere pubblica a tutta la popolazione la valutazione della Forestale sugli alberi da tagliare». —


 

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