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Baroni e Parco Te “Palazzi doveva coinvolgere il Politecnico”

La parlamentare interviene dopo le critiche dell’Università al piano: “Il sindaco offende” 

MANTOVA. «Inutili e quasi offensive le contumelie del sindaco Palazzi rivolte al professore architetto Carlo Togliani del Politecnico». A intervenire sul botta e risposta tra il docente universitario e il sindaco sul progetto del futuro Parco del Te, è la parlamentare mantovana di Forza Italia, Anna Lisa Baroni. Togliani ha criticato il progetto sostenendo che, così concepito, il parco non dialogherebbe con palazzo Te. Palazzi ha replicato affermando di avere l’impressione che il professore «non conosca il progetto definitivo».

«Non credo che il professor Togliani avesse l’obbligo, come cittadino di Mantova, di fare un accesso agli atti in Comune, per poter prendere visione della corposa “ relazione storico-paesaggistica” di ben 85 pagine inserita nel progetto - osserva ora Baroni - il Politecnico, facoltà di Architettura, con il suo prorettore professore e architetto Federico Bucci, i suoi docenti e i suoi 800 studenti è una delle Università che ci danno lustro nel mondo Chiunque può verificare che gli studenti arrivano a Mantova da tutto il mondo e ci fanno respirare un’aria cosmopolita e una ventata di autentica giovinezza. E ancora, il Politecnico annovera a Mantova Bucci, storico dell’arte internazionalmente e unanimemente riconosciuto.


Palazzo Te - prosegue la deputata - è una delle tante ricchezze della nostra città, di valore mondiale, della quale hanno scritto alcuni tra i massimi studiosi della storia dell’arte come Ernst Gombrich oppure, per citare un illustre contemporaneo esponente della comunità internazionale, l’architetto Harata Isozaky. Consapevole di questa importanza e di questa tradizione, il Comune di Mantova, per il progetto che riguarda l’area di Palazzo Te, ha coinvolto il Politecnico di Milano? Ha chiesto parere al suo Prorettore e ai docenti che vi insegnano, che ci danno lustro e che provvedono in modo determinante a sprovincializzare la nostra amata città?».

Ma le domande della parlamentare e coordinatrice provinciale di Forza Italia non finiscono qui.

«La comunità culturale mantovana, a cominciare da Italia nostra e Fai non hanno nulla da dire sul progetto di Palazzi? Sono già stati tutti coinvolti e sono tutti d’accordo? Concludendo – prosegue la nota di Anna Lisa Baroni – non credo che toccasse al professor Carlo Togliani chiedere un accesso agli atti o contattare Palazzi. Credo che avrebbe dovuto accadere il contrario. Almeno questo, al Politecnico di Milano era dovuto. E dal tenore della gentile ed educata critica, formulata dal professor Togliani, (chi altri se non il Politecnico di Mantova e un suo docente cittadino mantovano aveva il diritto e dovere di fare una critica?) mi pare chiaro che le cose non sono andate in questo modo». —


 

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