Più letti Covid a Mantova: sono 250, cala l’attività chirurgica

MANTOVA. Aumentano i posti letto dedicati ai pazienti Covid. La ripresa dell’ondata pandemica ha imposto una nuova riorganizzazione ospedaliera.

Attualmente l’Asst è passata, come il resto delle strutture sanitarie lombarde alla fase 4b dell’emergenza, che comporta un assetto rinforzato per fare fronte alla criticità della situazione. La recrudescenza dell’epidemia grava soprattutto sulle strutture di pronto soccorso, spesso in condizioni di sovraffollamento.


All’ospedale di Mantova i posti letto Covid passano da 128 a 141. Parallelamente, però, si mantengono 249 posti letto Covid free destinati a tutte le altre emergenze, compresa l’attività legata alle reti Stroke (ictus) e Stemi (infarto), per le quali il Carlo Poma è stato identificato come hub regionale.

Contestualmente, l’attività chirurgica di emergenza e urgenza non differibile subirà una flessione, ma verrà comunque garantita.

Anche all’ospedale di Borgo Mantovano i posti letto Covid salgono da 30 a 49. In particolare, saranno aperti 7 posti letto dedicati nel reparto di anestesia e rianimazione. Rimangono a disposizione per i percorsi Covid free 77 letti.

Nei presidi ospedalieri di Asola e Bozzolo saranno attivi 26 letti Covid e 56 letti non Covid. A Bozzolo 26 posti letto per subacuti Covid e a Viadana, sempre per l’emergenza Covid, 6 posti letto per subacuti e 16 di degenza di comunità. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Video del giorno

Omnia Mantova - Nella casa intatta di Osanna Andreasi

La guida allo shopping del Gruppo Gedi