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Punto nascite dell’Oglio-Po: trecento firme per riaprirlo

La petizione online lanciata da Capaldo continua a raccogliere adesioni. E spuntano altre criticità: «È stata ridotta Ginecologia, donne penalizzate» 

VICOMOSCANO (Cremona).  Prosegue la raccolta firme per chiedere la riapertura del punto nascite dell’ospedale Oglio-Po: la petizione – disponibile online sulla piattaforma change.org, primo firmatario Stefano Capaldo – ha avvicinato ieri quota trecento sottoscrizioni. Ma dal territorio arrivano anche altre richieste.

«Non solo – intervengono alcune donne – è stato chiuso il punto nascita, ma è stata ridotta pure ginecologia, nonostante Regione e Azienda socio-sanitarie si fossero impegnate ad assistere le mamme in tutto e per tutto, proprio in considerazione del fatto che il parto sarebbe avvenuto in un altro ospedale, distante diversi chilometri».

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