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Mantova, un polo vaccinale all’Aspef per over 80 e soggetti fragili

Accordo con l’Asst per vaccinare una settantina di persone al giorno. Il presidente Genovesi: «Orgogliosi, è un atto dovuto per la nostra città»

MANTOVA. A Mantova apre il primo polo vaccinale sperimentale all’interno di una Rsa aperto agli ultra 80enni e ai soggetti fragili. Un aiuto in più all’hub provinciale dell’Asst impegnata nella campagna vaccinale anti Covid grazie alla collaborazione tra l’Aspef e l’azienda socio sanitaria.

Nel centro diurno dell’azienda speciale del Comune, chiuso a causa dell’emergenza coronavirus, da domani grazie all’attivazione di due linee vaccinali saranno somministrate le dosi del vaccino Pfizer agli ultra 80enni e ai pazienti con fragilità sulla base degli elenchi forniti dall’Asst. Si partirà con una cinquanta soggetti per arrivare a regime a una settantina al giorno, per un totale di 400 a settimana e 1.600 la mese.


Il polo, gestito da medici e infermieri dell’Aspef, è aperto sei giorni su sette: dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 17 e il sabato dalle 8 alle 12.

Il presidente di Aspef, Filippo Genovesi, è molto soddisfatto dell’accordo raggiunto: «Siamo il primo polo vaccinale sperimentale della provincia di Mantova in convezione con Asst e siamo molto orgogliosi. Come azienda speciale del Comune ci siamo proposti perché abbiamo ritenuto di poter offrire un servizio importante alla nostra città. In questa prima fase – prosegue Filippo Genovesi – attiveremo due linee di vaccinazione con il vaccino Pfizer per gli ultra 80enni e i soggetti fragili. Gli elenchi ci saranno forniti dall’Asst ai quali ci dobbiamo attenere. Sulla base di quanto disposto dal commissario straordinario in riferimento alle dosi da non sprecare nel caso in cui qualcuno non si presentasse all’appuntamento daremo priorità alle stesse categorie sulla base di quanto ci sarà detto da Asst».

Il presidente di Aspef fa inoltre sapere che dopo due settimane di somministrazione si procederà a una verifica per valutare la possibilità di attivare altre due linee raddoppiando quindi la capacità vaccinale, magari utilizzando anche personale specializzato volontario.

«Un grazie doveroso va all’Asst, al nostro personale, al direttore generale Eugenia Ascari, al direttore sanitario Marco Arvati e alla polizia locale che ci ha riservato alcuni parcheggi vicino alla nostra sede». Al momento il nuovo polo vaccinale dovrebbe restare attivo fino a maggio, sempre in base alle disposizioni sulla eventuale riapertura del centro diurno.

Intanto dagli uffici dell’Aspef di piazzale Michelangelo si apprende che all’interno delle Rsa è terminata la fase di vaccinazione degli ospiti (circa 130) e del personale (150 tra dipendenti e collaboratori) ed è iniziata la vaccinazione degli anziani in lista di attesa per entrare nella struttura. —



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