Mantova, un premio per Finservice: «Vogliamo crescere ancora»

Miglior performance gestionale fra le medie imprese lombarde L’ad Rovesta: «Nel 2020 abbiamo fatto settanta assunzioni, ma non è finita»

MANTOVA. Una vetrina per le 43 società di capitali con sede legale in Lombardia più competitive per performance gestionali, affidabilità finanziaria e talvolta per sostenibilità. Consegnate le onorificenze di bilancio del premio Industria Felix, in occasione della quinta edizione de “La Lombardia che compete” realizzata in modalità digitale ieri mattina.

L’unica società mantovana premiata è la Finservice Fin Service per la «migliore media impresa della regione per performance gestionale e affidabilità finanziaria Cerved». Le aziende sono state selezionate da un qualificato Comitato scientifico dopo un’inchiesta giornalistica condotta su 142mila bilanci. L’evento è stato organizzato da Industria Felix Magazine, trimestrale diretto da Michele Montemurro in supplemento con Il Sole 24 Ore, in collaborazione con Cerved, Università Luiss Guido Carli, A.C. Industria Felix.

«Appuntamenti come Industria Felix sono l’occasione per evidenziare le eccellenze dell’industria lombarda e ricreare quella fiducia necessaria per affrontare con più forza e decisione le sfide che abbiamo di fronte», ha detto il presidente di Confindustria Marco Bonometti.

Finservice ha visto un incremento di fatturato superando i 60 milioni di consolidato. I nuovi assunti arrivano a 70 e l’età media dei dipendenti è di 37 anni. Il gruppo sta sviluppando progetti in nuovi settori, quale la mediazione creditizia e consulenza finanziaria alle imprese. Quanto al servizio di assistenza alle banche per lo sviluppo di pratiche riferite ai finanziamenti del Decreto Liquidità, Finservice è stata oggetto di riconoscenze istituzionali. Gli oltre 350 collaboratori sono attualmente in smartworking.

L’amministratore delegato Guido Rovesta spiega come Finservice ha vissuto l’anno della pandemia: «Le relazioni mancano, ma il 2020 è stato un anno positivo con un incremento del giro d’affari del 18%. I nuovi assunti hanno iniziato tutti in smartworking: ora abbiamo iniziato a farne entrare piccoli gruppi, almeno per far vedere loro la sede, comprata da poco (si tratta dell’ex banca d’Italia, ndr) e per la quale abbiamo anche fatto lavori importanti, creando ad esempio sale mense e sale relax».

Quanto al premio, «è stata una sorpresa. Il segreto è lavorare tanto e non pensare mai che la giornata sia finita, perché le aziende hanno bisogno di fiducia e innovazione. Lo Stato ha messo a disposizione molte opportunità, che non vanno interpretate come manutenzione ordinaria, ma come possibile trampolino per una forte ripresa. Ora bisogna investire: siamo in un dopoguerra. Dopo le 70 assunzioni del 2020 cerchiamo informatici, matematici e ingegneri per l’espansione dei servizi. Vogliamo crescere ancora». —
 

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