Nel giorno della memoria silenzio e alberi per i defunti

Cerimonie in molti comuni in concomitanza con l’omaggio di Draghi a Bergamo

MANTOVA. Ogni anno il 18 marzo sarà la Giornata nazionale in memoria delle vittime dell’epidemia di coronavirus. E ieri tanti Comuni mantovani hanno raccolto la richiesta del presidente dell’Anci che ha sollecitato tutti i sindaci del Paese ad un minuto di silenzio davanti alla bandiera italiana, in concomitanza con la cerimonia del presidente del Consiglio Draghi a Bergamo. Tanti paesi, inoltre, hanno poi pensato a cerimonie più particolari.

Lacrime e commozione per le vittime del Covid alla Rsa di Bozzolo

Il ricordo delle vittime del Covid a Gonzaga



A Bozzolo, per esempio, nel pomeriggio si sono viste immagini di tristezza e di speranza nella posa di un albero di ulivo voluta dalla Domus Pasotelli Romani per ricordare gli ospiti vittime di Covid. «Quando ci siederemo nella panchina accanto all’ulivo sarà come riprendere le conversazioni interrotte» ha detto Franca, fra gli anziani ospiti della Rsa che hanno contratto il virus, che ha aperto la cerimonia nel giardino di ingresso alla Rsa. Dalle sedie a rotelle ha pensato al dottor Pierluigi Bettinelli, stroncato a 71 anni dal Covid come tanti ospiti, alle partite a carte con amici che non c’erano più, alle discussioni, le confidenze intime.



«Il vento di oggi sia liberatorio anche per la comunità» ha auspicato il sindaco Giuseppe Torchio. Dopo aver toccato emotivamente col ricordo dei defunti come Bettinelli e don Giuseppe Giussani, Torchio ha parlato degli intensi rapporti con la Domus per cercare soluzioni ai problemi.



Il ricordo del sorriso del papà Pierluigi, soddisfatto per il lavoro che faceva per gli anziani alla Domus nonostante fosse in pensione, è riaffiorato nelle parole commosse del figlio Guido, che ha scoperto la lapide ai piedi dell’albero. L’operatrice sanitaria Felicia ha raccontato di come la lotta al virus abbia richiesto un modo nuovo di lavorare al quale nessuno dei lavoratori si è sottratto. Molto commosso don Luigi nell’esporre il concetto d’ulivo come segno di speranza dopo la pandemia da Covid, paragonata alla guerra che non ha lasciato macerie come quella dei nostri nonni ma ha distrutto tante famiglie.

Anche Casaloldo ha piantato un albero: al Giardino dei Giusti, da poco inaugurato. Qui il sindaco Emma Raschi ha voluto dedicare una pianta d’alto fusto alla memoria dei Caduti. Il sindaco ha ricordato di quanto Casaloldo abbia sofferto durante il 2020: mai nella storia del piccolo comune si sono contate così tante morti in un solo anno.

Cerimonie anche nella Bassa. A Suzzara è stata posta una targa commemorativa all’ingresso del municipio: «In quest’ultimo anno, insieme a chi ci ha lasciato, abbiamo perduto un pezzo della nostra città – ha detto il primo cittadino Ivan Ongari – la targa installata rappresenta un simbolo di memoria collettiva per un evento che sta segnando profondamente la nostra storia e che deve tenerci uniti». Un minuto di silenzio e rintocchi di campane alle 11.30 in punto anche a Gonzaga e frazioni. A Pegognaga il sindaco Matteo Zilocchi, assieme al parroco Don Flavio Savasi e a Gavino Conconi, referente dell’Associazione Nazionale Carabinieri, ha depositato una corona di fiori nei cimiteri. La cittadinanza è stata invitata a fermarsi alle 11 per un minuto di silenzio.

Infine, a Mantova, il sindaco Mattia Palazzi era in municipio con la fascia tricolore e ha osservato un minuto di silenzio al cospetto della bandiera italiana. —

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