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Corneliani Mantova, cresce la liquidità. Nuova conferma agli interessamenti 

L’azienda deposita in tribunale la penultima relazione mensile per il concordato. In aumento i ricavi. Top secret l’elenco di terzi investitori che si sono fatti avanti

MANTOVA. È top secret, ma c’è: è l’elenco dei terzi investitori interessati alla Corneliani. L’ulteriore conferma a quanto dichiarato dall’amministratore delegato Giorgio Brandazza alle Rsu una settimana fa è contenuta nella nona (e penultima) “Relazione informativa sulla gestione e sulla situazione finanziaria dell’impresa” depositata dall’azienda il 16 marzo in Tribunale così come previsto dalla procedura di concordato in bianco. Relazione da cui emerge l’aumento delle liquidità per oltre un milione così come dei ricavi dalle vendite della collezione primavera-estate 2021 che vede in questi giorni al rush finale le consegne ai clienti. Spedizioni che si chiuderanno a fine mese così come la campagna vendite per il campionario autunno-inverno che ha già superato quota 15 milioni di ordini.

«In considerazione della delicatezza e sensibilità delle informazioni contenute nonché dei vincoli di confidenzialità esistenti nei confronti dei soggetti indicati» l’allegato dal titolo “Elenco terzi investitori” non è stato pubblicato sul registro imprese su richiesta dei legali dell’azienda, ma resta a disposizione del tribunale e del commissario giudiziale. È la controprova che qualcosa in via Panizza si sta muovendo? In balìa da mesi di montagne russe emotive tra illusioni e delusioni, le lavoratrici e i lavoratori della Corneliani possono solo sperare che non sia un altro fuoco di paglia e che qualsiasi offerta seria si concretizzi prima del 15 aprile, giorno della scadenza per il deposito del piano di concordato. Al momento è però la conferma che l’interessamento per la casa di moda non manca.


Non è invece top secret il capitolo sulla situazione patrimoniale ed economica al 28 febbraio 2021. Da qui emerge che le disponibilità liquide sono aumentate di oltre un milione passando da più di 5,3 milioni il 31 gennaio a poco meno di 6,6 alla fine di febbraio. E che il valore della produzione alla fine del mese scorso era di 9 milioni e 278mila euro con ricavi delle vendite per 2,5 milioni a gennaio e 6,6 a febbraio. Si tratta con tutta probabilità degli incassi per la collezione primavera-estate 2021 il cui conto finale arriverà solo con l’ultima relazione di aprile visto che le consegne sono nel frattempo proseguite e proseguiranno sino a fine mese. E al rush finale c’è anche la campagna vendite del campionario autunno-inverno 2021, mentre è già partita la programmazione della collezione che vedremo nei negozi fra un anno.

Intanto da lunedì 22 marzo l’onda rossa torna in presidio permanente ai cancelli in attesa di risposte concrete. In primo luogo sullo sblocco dei 10 milioni del Fondo salva imprese da parte del ministero dello Sviluppo Economico che ancora nei giorni scorsi ha confermato alla Gazzetta che il ministro Giorgetti sta lavorando di persona al dossier e che a breve verranno date notizie più dettagliate.

Insomma, siamo alle ultime settimane decisive dopo un anno e mezzo di lotta per salvare oltre 400 posti di lavoro solo a Mantova. E con loro un’azienda fiore all’occhiello del made in Italy.
 

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