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Un anno di Dad, allarme dei presidi: «Troppi ragazzi vogliono ritirarsi dagli studi a 16 anni»

L’assenza dalle aule demotiva chi ha più bisogno d’aiuto. I dirigenti: ma le lezioni online non riducono la preparazione

MANTOVA. «Preside, io non ce la faccio: mi ritiro dagli studi». Ragazzi di sedici anni che hanno perso stimoli e volontà di continuare a studiare. Disorientati, demotivati. Non è un fenomeno nuovo, certo. Ma sentendo le testimonianze di alcuni presidi di scuola superiore, questo lungo periodo di didattica a distanza ha da un lato garantito la continuità di studi e lezioni (cosa sarebbe accaduto all’istruzione se una pandemia di questa dimensione fosse scoppiata anche solo una ventina di anni fa?) ma dall’altro ha avuto e sta avendo conseguenze negative su una parte della popolazione studentesca.

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