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Covid, cresce il numero di contagi a Viadana: una cinquantina di casi in una settimana

I positivi hanno ormai raggiunto quota 300, la fascia d’età più colpita è quella compresa fra i 20 e i 50 anni

VIADANA Continua a crescere il numero dei contagi. I casi attivi hanno ormai raggiunto quota trecento: erano per la precisione 299 giovedì, gran parte dei quali giovani.

La divisione per fasce d’età: 59 tra i viadanesi attualmente positivi al Covid (pari al 19,7 per cento del totale) hanno meno di 20 anni, 139 (46,5 per cento) hanno tra 20 e 50 anni d’età, 52 (17,4 per cento) hanno tra 51 e 65 anni, 49 (16,4 per cento) sono over 65.


Una settimana prima i casi attivi erano 253. L’aumento registrato nei sette giorni successivi ha riguardato solo i cittadini over 50 (e tra gli under 20, passati da 37 a 59 casi attivi, l’incremento è stato quasi del 60 per cento). Il 4 marzo i casi attivi erano 219 e il 25 febbraio 160. Prima si attestavano da settimane sulla media di cento al giorno. Un altro dato può dar conto della situazione: a venerdì, il numero totale di positività da coronavirus registrato da inizio pandemia era 1718, contro le 1658 di Castiglione delle Stiviere (Comune che pure conta circa tremila residenti in più). Il 14 marzo scorso, Viadana e Castiglione erano appaiate a quota 1600. Il 10 febbraio, quando Viadana raggiungeva quota 1200 contagi da inizio pandemia, Castiglione era a 1237. Forse anche per l’entità dei numeri in ballo, alcuni problemi e disservizi vengono segnalati nella gestione delle quarantene: ci sono famiglie viadanesi, ad esempio, che hanno ricevuto solo il 17 marzo la comunicazione che il 2 marzo era stata riscontrata una positività nella classe dei figli, e che di conseguenza era scattata la quarantena sino al 15 marzo. La comunicazione dell’avvio quarantena, insomma, è giunta a quarantena ormai finita. Ci sono altri cittadini, ristretti in quarantena preventiva da oltre quattordici giorni, negativi e asintomatici, che dopo il tampone non hanno mai ricevuto istruzioni dalle istituzioni sanitarie. In tale contesto, e anche alla luce del fatto che uno dei sacerdoti cittadini è poi risultato positivo al Covid, ha scatenato un po’ di polemiche il fatto che nel fine settimana scorso si sia tenuta la visita pastorale del vescovo Antonio Napolioni.

Se n’è fatto portavoce, venerdì in consiglio comunale, il consigliere Silvio Perteghella, secondo il quale «sarebbe auspicabile il tracciamento delle presenze alle messe». Essendo quattro sacerdoti cittadini in quarantena, oggi le messe saranno celebrate da preti provenienti da fuori. Per ragioni di opportunità, si asterrà anche il quinto sacerdote, per quanto già vaccinato. Le celebrazioni feriali della settimana entrante saranno sospese. —



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