Da falegname a imprenditore, addio a Ermes Ponti il signore dei mobili

Vittima del Covid a 79 anni, mercoledì i funerali a San Biagio. Ora i figli porteranno avanti le due aziende di arredamento

BAGNOLO SAN VITO (San Biagio). Un artigiano diventato imprenditore di successo. Figlio d’arte ma anche padre capace di valorizzare il talento dei proprio figli che ora porteranno avanti le due aziende di San Biagio. Ermes Ponti, 79 anni, è l’ennesima vittima del Covid-19. Se n’è andato a causa della polmonite nonostante non avesse patologie pregresse.

«Pochi giorni prima di ammalarsi – raccontano i parenti – era in azienda, il lavoro era la sua vita. Non aveva problemi di salute, stava bene, il virus se l’è portato via in poco più di due settimane». I funerali si svolgeranno il 24 marzo alle 10 nella chiesa di San Biagio. Dopo la messa si proseguirà al cimitero degli Angeli in attesa della cremazione.


Ermes Ponti aveva ereditato il mestiere dal padre Walter, capace di trasformare un laboratorio di falegnameria, aperto nel 1937, in un’azienda di produzione e di esposizione di mobili a metà degli anni ‘50. Quando il figlio Ermes gli succede alla fine degli anni sessanta, dà lo slancio decisivo all’attività di San Biagio, grazie anche alla collaborazione con il famoso designer milanese Gio Ponti: la serie “Apta” per una rivoluzionaria casa “Adapta”, un open space con le pareti flessibili e i mobili leggeri e spostabili nella pianta libera, segna una svolta rivoluzionaria e fa conoscere l’azienda in tutta Italia con le prime forniture di contract per gli alberghi o, ad esempio, per la Cattedrale di Taranto. Alla fine degli anni settanta viene anche costruito il nuovo laboratorio e con le prime grandi forniture all’estero l’azienda cresce rapidamente fino a contare una trentina di operai. Negli anni ottanta si lavora prevalentemente per commesse di contract tradizionale e si garantiscono forniture per importanti marchi di design industriale italiano: vengono richieste particolari lavorazioni di alta ebanisteria, come per esempio alcuni celebri pezzi della Driade.

«Negli anni novanta – dicono da San Biagio – con la prima boutique Corneliani in via Monte Napoleone a Milano entrammo nel mondo del retail che ad oggi è uno dei nostri mercati più importanti». Con l’inizio del nuovo millennio Ponti diede progressivamente più spazio a due dei suoi tre figli, Paolo e Laura, a cui ora toccherà mandare avanti la tradizione di famiglia, il primo con la “Ermes Ponti”, azienda che si occupa di progettazione e arredo e alla seconda con la Ponti Arredamenti. «Piangiamo una grande persona e un grande imprenditore», concludono i famigliari.

 

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