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Esuberi e piano industriale: i fili scoperti nella svolta per il salvataggio Corneliani

I sindacati avvertono: con il taglio di un lavoratore su tre la prima volta dello Stato imprenditore rischia il corto circuito

MANTOVA. Da una parte i comunicati stampa della politica rimbalzati sui media nazionali che già parlavano di salvataggio della Corneliani e di tutti i suoi 500 posti di lavoro. Dall’altra la narrazione di cosa è accaduto per davvero attorno a quel tavolo di martedì 23 marzo al ministero dello Sviluppo Economico ribadita ieri (24 marzo) al presidio da sindacati e sindaco: la Corneliani non è ancora salva, nessun accordo è stato firmato, ma c’è l’annuncio di 150 esuberi all’interno di un piano industriale, non presentato al tavolo, su cui si baserebbe l’offerta di acquisto di ramo d’azienda con un concordato in continuità indiretta attraverso una Newco a partecipazione mista Investcorp-Mise (rispettivamente con il 51 e il 49%) che può contare...

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