A Mantova la battaglia anti-Dad chiama in piazza anche rider e precari

Cartelli e un grande Monopoli per sensibilizzare la gente. Solidarietà anche ai lavoratori della logistica scesi in piazza

MANTOVA. Categorie diverse accomunate dal filo rosso del precariato, tra futuro incerto e diritti negati. A radunarsi oggi pomeriggio (26 marzo) in piazza Martiri, una cinquantina di lavoratori del mondo della scuola, della logistica e delle consegne a domicilio. Tra gli organizzatori della mobilitazione, il gruppo "Priorità alla scuola Mantova", che da mesi porta avanti la battaglia per il ritorno degli alunni a lezione in classe in sicurezza.

«Un obiettivo realizzabile – spiega il referente Pierluigi Luisi, docente precario – Chiediamo classi più piccole, più docenti, il recupero di edifici pubblici dismessi per trasformarli in scuole. La didattica a distanza aveva un senso ad inizio emergenza, dopo un anno è incredibile che non si sia trovata una soluzione. I tanti precari del mondo della scuola vanno stabilizzati». In piazza famiglie con bambini e alcuni insegnanti. Tanti striscioni e cartelli per chiedere maggiori investimenti per l'istruzione pubblica.

«Gli obiettivi principali sono tre – le parole di Elvio Sanguedolce del sindacato Si Cobas – Ridurre il numero di alunni per classe a venti al massimo, assumere docenti e intervenire sull'edilizia scolastica». In piazza sono confluite, però, lotte di vario genere. «L'iniziativa di oggi dà spazio a mille voci – ha aggiunto Marco Rossi, referente provinciale di Potere al Popolo – Tutte le vertenze sono collegate tra loro». A prendere la parola anche Vanessa, di professione rider.

«I compensi sono calati parecchio – ha raccontato – Il nostro è un lavoro molto rischioso. A pranzo ci muoviamo nel traffico per consegnare pranzi nel minor tempo possibile, la sera sfidiamo buio, freddo, maltempo e pirati della strada. E lo facciamo usando una bici, perché i rimborsi per la benzina sono ridicoli e a malapena si rientrerebbe dalle spese usando auto o moto. Non ci sono ferie, malattie, ai nuovi assunti non viene fatta la formazione». Sul selciato della piazza, un grande Monopoli realizzato da eQual e adattato alla nostra città, con quartieri, vie e imprevisti che i rider sono costretti ad affrontare ogni giorno. A prendere la parola anche lavoratori della logistica, che hanno espresso solidarietà ai colleghi di Piacenza arrestati dopo scontri con le forze dell'ordine.

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