Discarica di eternit a cinquanta metri dal fiume Mincio

La segnalazione dei cittadini di strada Sacca: «Una rimessa collassata con il tetto in amianto senza protezione. Un pericolo per tutti e per il verde»

GOITO. Qualche decina di metri quadri di eternit giace all’aria aperta, abbandonata e a pochi metri dal Mincio, nella campagna tra Goito e Sacca.

Siamo sulla provinciale 23 Strada Sacca, di fronte all’officina Danieli.


In direzione Goito-Mantova, sulla sinistra, visibile dalla strada c’è Corte Casale, una casa colonica con annessi fienili e rimesse.

Una di queste, un tempo forse piccola stalla o ricovero attrezzi, è crollata, appiattita al suolo. Si salva solo il tetto, completamente in eternit.

Una lunga infilata di pannelli grigi semi-distrutti di fibrocemento, senza alcuna protezione, quindi pericolosi per la dispersione di particelle di amianto nell’aria e che si vanno a depositare sul verde circostante.

La strada che scorre di fianco alla casa è percorsa giornalmente da persone che vanno a fare una passeggiata, che portano a spasso il cane.

Qualcuno ha fotografato lo scempio e ha inviato al nostro giornale gli scatti per chiedere che la segnalazione venga resa nota e per sollecitare un interessamento.

«Mi sembra incredibile - ci racconta un pensionato, a nome dei cittadini della zona - che a meno di cinquanta metri dalle acque del Mincio possa essere permesso un abuso del genere. Un tempo quella era una rimessa ma adesso è solo una discarica di eternit, amianto pericoloso per tutti. E sotto ci sono anche delle taniche contenenti chissà cosa. Capisco che ci sia un proprietario e toccherebbe a lui interessarsi della bonifica, ma forse gli enti preposti, il Parco del Mincio, dovrebbero farsi avanti per rimuovere il tutto». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

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