Suzzara: la catena Douglas chiude e liquida, i carabinieri a regolare le file

Intervento alla Douglas di piazza Garibaldi. Al centro Po apre un nuovo negozio Commercio in chiaroscuro. Il sindaco: «Nuove misure di aiuto per quest’anno»

SUZZARA. L’emergenza sanitaria in corso, unita alle vendite online, sta notevolmente penalizzando il settore del commercio fisso al punto che tanti hanno deciso di chiudere. Tuttavia a fine 2020 il saldo tra aperture chiusure era solo leggermente negativo. Il commercio suzzarese in questo periodo di pandemia è comunque in forte sofferenza e ha bisogno di un concreto sostegno economico. Recentemente l’amministrazione comunale ha emesso un bando per aiutare esercizi pubblici e negozi con uno stanziamento di 400mila euro.

«Se ci interroghiamo sui riflessi che avrà la crisi generata dalla pandemia nel nostro territorio – spiega il sindaco Ivan Ongari – possiamo vedere che se da un lato la manifattura sembra tenere, il commercio,specialmente di vicinato, e tutte le attività connesse (servizi alla persona, palestre, etc.) sono sicuramente i settori più critici ed il Comune dovrà essere pronto per poter affrontare adeguatamente, nel limite delle proprie possibilità, la situazione sociale ed economica. Stiamo studiando le nuove misure per l’anno 2021».

Nonostante la crisi si registra qualche movimento in via Europa nei pressi del centro commerciale “Po”. A fine gennaio ha chiuso il negozio “Sportland” ma a occupare i 600 metri quadrati lasciati vuoti pare stia arrivando una catena di vendita di detersivi, profumi, articoli per la persona e la casa.

In piazza Garibaldi, invece, dal 13 aprile ci sarà una vetrina vuota: quella della profumeria Douglas “ex Goldoni”, rientrata nel piano dei 128 negozi che saranno oggetto del piano di riorganizzazione della catena tedesca. In questi giorni sta effettuando una svendita con sconti del 70% che però sta creando molti malumori tra i commercianti ma soprattutto problemi di assembramento per le decine di persone in fila. «Sia chiaro che le vendite straordinarie sono un diritto dei commercianti che possono effettuarle in ogni momento. Tuttavia, essendo in “zona rossa” con molti negozi chiusi per la pandemia, non ci sembra corretto che, in un momento simile, dove sono vietati gli assembramenti, la profumeria Douglas effettui una vendita straordinaria per la chiusura del negozio. Un’iniziativa in contrasto con gli esercizi pubblici che effettuano solo servizio asporto e la gente non può neppure consumare davanti al bar».

A dirlo sono in coro i commercianti suzzaresi e la stessa Confcommercio che criticano il periodo nel quale l’azienda ha deciso di effettuare la svendita tanto che ieri gli agenti di polizia locale e i carabinieri sono intervenuti per sfoltire la coda oltre ad imporre di mettere davanti al negozio un responsabile per regolare gli ingressi. Per evitare assembramenti in un momento in cui il Covid19 si sta diffondendo in modo preoccupante saturando le terapie intensive e i posti letto degli ospedali mantovani e lombardi.

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