A Mantova reparti pieni di Covid: alcuni sanitari saltano il riposo e corrono in ospedale

La telefonata al collega: «Hai bisogno?». In Rianimazione tutti i letti sono occupati

MANTOVA. «È il mio giorno di riposo ma ora sento il collega dentro. Sì, siamo pieni, rianimazione al completo. Vado a dare una mano qualche ora in supporto, penso sia doveroso da parte nostra essere uniti in questo momento così delicato». 
 
 
Vita da rianimatore anche quando non è in servizio, ma sente il bisogno di dare il suo contributo in un momento di estrema emergenza. Succede anche questo al Carlo Poma. E non è la prima volta. «Non sono l’unico – racconta un anestesista-rianimatore dell’ospedale di Mantova – ormai da parecchi mesi c’è chi si offre anche nel giorno di riposo per dare una mano. La situazione in reparto è sempre in evoluzione. Sabato i letti erano tutti occupati e forse questa mattina (domenica, ndr) si riuscirà a dimetterne uno».
 
«Sabato giornata difficilissima, oggi, domenica (28 marzo, ndr), impegnativa ma un po’ meno criticata» fa sapere un operatore del 118 di Mantova. «La centrale acuti Covid regionale oggi non riesce a prendere nessuno e non ci ha preso nessuno. Al pronto soccorso sono sature le postazioni ventilate anche al netto dei ricoveri. Rimane una sola postazione seduta non ventilata. I pochi letti che si sono liberati oggi sono già stati occupati. Sto seguendo attentamente la situazione, al momento non sono segnalate specifiche difficoltà sulle ambulanze. Anche sabato, a fronte di difficoltà con spazi per nuovi arrivi abbiamo garantito subito assistenza a tutti anche se qualche ambulanza è rimasta in cortile per carenza barelle. È il momento più critico per noi e per la Lombardia, ma purtroppo non mi sembra che sia stato recepito soprattutto dalla popolazione».
 
E infatti anche il 28 marzo i letti della rianimazione dell’ospedale di Mantova erano praticamente tutti occupati: ventuno in totale. In mattinata, a quanto pare, nessun trasferimento di pazienti mantovani in altri ospedali, come avvenuto il giorno prima quando invece alcuni malati di Covid non particolarmente gravi ma per i quali era necessario trovare un posto letto sono stati spostati in ospedali anche distanti da Mantova come Bergamo. E nei giorni precedenti qualcuno è stato addirittura trasferito a Milano, Varese e Brescia.
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