Monoclonali, a Mantova via alla selezione dei pazienti

Poma autorizzato: 70 dosi. Il primario infettivologo del Poma: «Dalla prossima settimana inizieremo con le infusioni degli anticorpi»

MANTOVA.  Sono 150 le fiale di anticorpi monoclonali arrivate nei giorni scorsi alla sede cremonese dell’Ats Val Padana. Una settantina sono destinate a Mantova e già da domani, dopo che il Poma ha ottenuto l’autorizzazione ad effettuare la sperimentazione, inizierà la selezione dei pazienti idonei per ottenere l’infusione. La settimana successiva si partirà con la somministrazione degli anticorpi.

La ricerca dei pazienti e la gestione della nuova terapia è stata affidata agli infettivologi del Poma. La somministrazione di anticorpi monoclonali è indicata per la terapia di pazienti con sintomi lievi o moderati di Covid-19 che presentino particolari fattori di rischio, come obesità, diabete con complicanze, dialisi o trapianto. «Partiremo la prossima settimana – fa sapere il primario del Malattie Infettive dell’Asst di Mantova, Salvatore Casari –. Domani (oggi, ndr) inizieremo a selezionare i pazienti con infezione molto recente e che non hanno bisogno di ossigeno».


L’annuncio dell’avvio anche in Lombardia dell’utilizzo dei nuovi farmaci anti-Covid è stato fatto in queste ultime ore dall’assessore regionale al Welfare, Letizia Moratti: «Ora disponiamo di un'altra arma, in questo caso come terapia, da mettere in campo nella nostra sanità contro il Covid. A oggi tra Asst, Irccs pubblici e privati accreditati, in Lombardia i centri autorizzati alla prescrizione e somministrazione di questi trattamenti sono le 17 infettivologie presenti sul nostro territorio. Sono poi in attesa di autorizzazione altre cinque Asst. Autorizzazione che di fatto andrà ad ampliare la platea di persone, affette da Covid di recente insorgenza e con sintomi lievi e moderati, che potranno essere curate con queste modalità. Si tratta di una nuova frontiera per fronteggiare la terza ondata Covid che sta colpendo fasce di popolazioni più giovani cercando di scongiurare così una maggiore ospedalizzazione – ha sottolineato Moratti –. Una tappa importante verso le biotecnologie, del resto in Italia e in Lombardia ci sono le competenze per sviluppare questo tipo di innovazione».

Gli anticorpi monoclonali possono aiutare tutti i soggetti colpiti dal Covid che non sono ancora stati vaccinati e hanno fattori di rischio e buone probabilità di finire in ospedale. La richiesta di utilizzo dei monoclonali va fatta per ogni singolo paziente. Quindi, prima di arrivare al Poma, si dovrà procedere all’identificazione del ricevente e alla valutazione medica se il soggetto è indicato per la terapia. Una volta trovato il soggetto idoneo un incaricato del Poma andrà a Cremona, sede dello stoccaggio delle fiale, per recuperare una dose di monoclonali.




 

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