All'ospedale di Asola alta carica batterica nelle condutture

Valori eccessivi durante un controllo delle acque: si teme sia legionella. Ditta al lavoro per la sanificazione, nessun infettato

ASOLA. È allarme all’ospedale di Asola per alcuni valori di batteri più alti rispetto a quanto consentito dalla normativa trovati durante un controllo di routine nelle condutture dell’acqua. Nessuno al momento si sbilancia, ma si teme che si tratti di legionella.

Dopo la scoperta di questi valori eccessivi i vertici dell’ospedale hanno immediatamente avvisato la direzione dell’Asst di Mantova e sono subito scattate le misure di sanitizzazione. Una ditta specializzata è stata incarica di procedere con la pulizia delle condutture, procedura che sarebbe già iniziata in queste ore. Ovviamente l’attenzione è subito caduta sui pazienti ricoverati in ospedale. Al momento, però, nessuno manifesta sintomi da legionella e quindi non ci sarebbero persone infettate.


Dopo la scoperta della presenza di un carico batterico eccessivo la direzione dell’ospedale ha attivato immediatamente diversi punti controlli sulle acque. Nel 2018 diversi casi di legionella furono registrati fra il Bresciano e il Mantovano sull’asta del Chiese. I primi ricoveri a Montichiari avvennero a fine agosto anche se il picco si presentò nella prima decade di settembre.

La legionella, o Malattia del Legionario, in gergo tecnico definita anche legionellosi è un'infezione polmonare causata dal batterio Legionella pneumophila. L’infezione è stato così denominata nel 1976 dopo che un'epidemia si era diffusa tra i partecipanti al raduno della Legione Americana al Bellevue Stratford Hotel di Philadelphia. La fonte di contaminazione batterica in quel caso fu identificata nel sistema di aria condizionata dell'albergo. Le legionelle sono presenti negli ambienti acquatici naturali e artificiali. Da questi ambienti possono raggiungere condotte cittadine e impianti idrici degli edifici.

 

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