Batteri nelle condutture: «Nessun caso tra i pazienti»

L’Asst di Mantova rassicura i cittadini sulla scoperta fatta all’ospedale: «Non è una situazione di allarme, l’impianto idrico già disinfettato e bonificato» 

ASOLA. Carica batterica nelle condutture idriche all’ospedale di Asola, l’Asst rassicura: «Verifiche di routine, non c’è alcuna conseguenza sui pazienti».

A fine febbraio (ma la notizia è emersa ora) durante un controllo e una pulizia programmata - come abitualmente accade - alla rete idrica dell’ospedale asolano, sono stati trovati valori di batteri più alti rispetto a quanto consentito dalla normativa. Batteri responsabili della legionella. Gli stessi esiti poi sarebbero stati riscontrati anche in tutte le strutture ospedaliere dell’Asst Carlo Poma.


Il direttore generale dell’azienda sanitaria, Raffaello Stradoni, conferma l’evento ma rassicura pazienti e cittadini: «Non si tratta di una situazione di allarme. La scoperta è stata fatta durante routinari controlli predisposti dalla ditta che abbiamo incaricato della disinfezione; sono stati trovati valori fuori dai limiti, cioè sopra i 1000 Cfu, ma sotto i 10.000. Meglio che sia stata trovata subito questa positività, così siamo potuti intervenire in tempo. Nessun caso di polmonite infatti è stato segnalato e, ovviamente, si è provveduto subito alla disinfezione di tutto l’impianto, flussaggio e alla sostituzione dei rubinetti. Questo grazie alla pronta collaborazione delle direzioni mediche di presidio e della Struttura tecnico-patrimoniale».

«Controlli e campionamenti vengono compiuti di routine su tutti i nostri ospedali e sulle strutture territoriali - va avanti il direttore generale - Cariche batteriche si possono trovare, soprattutto nei cambi di stagione, quando i rubinetti non vengono usati da un po’. Negli snodi delle tubature si può annidare la legionella. Se vengono rilevati valori fuori limite, come in questo caso, si provvede subito a una disinfezione dell’intero impianto idrico e dei serbatoi di accumulo tramite iperclorazione. Ed è quello che è stato fatto subito».

«Di recente abbiamo anche cambiato ditta di disinfezione - va avanti la direzione - forse utilizza metodi di controllo e campionamento diversi. In ogni caso, il batterio della legionella è presente in tutte le reti idriche complesse, ospedali ma anche aziende di altro tipo. La cosa importante è che non vengano registrati casi di polmonite, perché la trasmissione avviene per nebulizzazione».

Nel caso dell’ospedale di Asola, e anche degli altri mantovani, non ne sono stati rilevati: «L’attenzione è sempre alta, ora più che mai perché nei reparti abbiamo anche pazienti Covid, con problemi respiratori già seri». —

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