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Il sindaco di Curtatone rivela: vaccini grazie a broker sanitari

«Mi ha fermato l’ex capo della protezione civile Borrelli, non la paura di una denuncia». Opposizione critica 

CURTATONE. Visibilmente risentito per l’interpellanza dell’opposizione sul caso dei test pungidito regalati da Porto Mantovano, in consiglio comunale il sindaco Carlo Bottani ha voluto rivelare di avere trovato un vaccino per esaudire la richiesta di un concittadino.

«Alcune settimane fa un padre con un figlio disabile mi ha chiamato piangendo - ha detto - e dicendo che la situazione era disperata. Ne ho parlato con il mio gruppo, ma poi opero con la mia testa. In meno di 24 ore ho trovato il vaccino. Il broker sanitario regolarmente iscritto al ministero della Salute mi ha detto: nella situazione precedente ci mandavano i Nas e la Guardia di Finanza per fare i controlli. Noi trattavamo in tutto il mondo, non esiste il mercato parallelo, esiste il mercato. Come c’è il broker assicurativo, c’è anche quello sanitario. A questo punto - ha proseguito il primo cittadino - mi ha però chiamato Angelo Borrelli, il capo della protezione civile nazionale prima di Curcio, mi ha detto: “Fermati”. Non tanto per il pericolo di avvisi di garanzia, sinceramente poco mi interessa. Siamo qui per cercare di fare del bene e a “sporcarci le mani” come ha insegnato don Primo Mazzolari, ma perché non c’è ancora una centrale acquisti nazionale. Non oso pensare cosa sarebbe successo se invece dei test pungidito avessimo portato i vaccini a Curtatone e Borrelli non mi avesse fermato».


Sorpresa l’opposizione di Adesso sì. «Ci sono sembrate azioni veramente al limite- - spiega a consiglio chiuso la capogruppo Elena Molinari - Sappiamo che Ats ha richiamato i sindaci di Porto e Curtatone proprio sulla vicenda dei pungidito donati dal centro specialistico Armonia a Porto e poi andati in buona parte a Curtatone, perché è mancata o il coordinamento con Ats e medici di base. Sulle questioni sanitarie ogni sindaco non può fare di testa sua, andando ai limiti della legge».

Discussione anche a Porto Mantovano dove il consigliere Renata Facchini (M5S) aveva presentato una mozione di censura al comportamento del sindaco e della giunta. «Hanno ricevuto una donazione, ma non l’hanno saputa gestire- ha spiegato il consigliere». La maggioranza ha fatto quadrato con Valentina Tomirotti (gruppo misto), la più critica sulla vicenda che ha ricordato come sulla questione sia mancata collegialità, ma che non si può mettere in discussione un’alleanza su un episodio.

Alla fine hanno votato a favore della mozione i gruppi d’opposizione, oltre a M5s anche Lega Salvini e Gianfranco Bettoni (Vivere Porto) 

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