Un palasport appena rinato e un esercito di volontari, così sarà l’hub dell’Asolano

A Castel Goffredo ci si prepara: dal 12 aprile prime dosi di AstraZeneca e Moderna. Associazioni in campo e un grande sforzo organizzativo da parte del Comune

ASOLA. Il grande giorno dell’apertura del polo vaccinale nel nuovo palazzetto dello sport sarà lunedì 12 aprile. Uno sforzo che ha visto in prima fila, ormai da settimane, l’amministrazione guidata dal sindaco Achille Prignaca che, fin da febbraio, aveva dato la disponibilità della struttura ricostruita dopo il crollo sotto la neve del 2015. I lavori sono terminati in gennaio e subito l’amministrazione aveva aderito alla manifestazione d’interesse dell’ Ats.

Ora, dopo lo sblocco di questi giorni della campagna vaccinale, l’hub castellano è pronto e vedrà attive quattro linee di vaccinazione. «A pieno regime, però – spiegano il sindaco Prignaca e l’assessore Paola Mancini – ci saranno sicuramente otto linee, ma si potrebbe arrivare anche a dieci. I vaccini che verranno somministrati qui nel nostro hub sono quelli di AstraZeneca e Moderna».

Graviterà attorno a questo polo vaccinale la popolazione del territorio di competenza di Aspa, l’azienda dei servizi sociali dell’Asolano: Acquanegra sul Chiese, Asola, Canneto sull’Oglio, Casalmoro, Casaloldo, Casalromano, Castel Goffredo, Ceresara, Gazoldo degli Ippoliti, Mariana, Piubega, Redondesco.

«Un bacino ampio e vasto, di quasi 50 mila persone – calcolano Prignaca e la Mancini – e che ci vedrà operativi tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 14 alle 20 in questa prima fase. Il mercoledì di pausa serve per dare respiro al personale che gestirà il polo vaccinale. L’operazione vede coinvolti oltre 120 volontari per quanto riguarda le pratiche interne al palazzetto. A queste persone si aggiungono i volontari di protezione civile, gli alpini che si occuperanno anche della sorveglianza notturna, l’Associazione nazionale carabinieri in congedo, la Croce rossa e altre associazioni castellane». Il polo è interamente gestito da volontari, coordinati dal Comune: in 70 si occuperanno del lato amministrativo, 15 medici e circa 30 infermieri cureranno la preparazione e la somministrazione del vaccino. Da sottolineare che tutto l’allestimento interno della struttura, escluso il materiale sanitario (vaccini, disinfettanti e materiale per la protezione individuale), è stato acquistato dal Comune.
Domenica 11 aprile il nuovo polo sarà presentato, con i sindaci del territorio a tagliare il nastro. «Al momento, oltre alla prenotazione online, ci può prenotare anche all’Acli e all’associazione Il Castel».

 

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