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L'ultimo saluto di Suzzara a Vera: «Mamma moderna e cuoca creativa»

Commozione ai funerali della regina del ristorante “Da Battista”. Il parroco Gibelli ai cinque figli: «Ha pensato al vostro futuro con intelligenza»

SUZZARA. In un clima di grande commozione si sono svolti il 5 marzo i funerali di Vera Costa Ferrari, la regina della cucina del ristorante “Da Battista” di piazza Castello. La messa è stata celebrata da monsignor Paolo Gibelli. In tanti tra amici e semplici conoscenti, nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, hanno voluto manifestare la propria vicinanza ai figli Nicoletta, Paola, Pierangela. Elisa e Giambattista.



Dopo la lettura di un brano dal “Libro dell’Apocalisse” e un passo del Vangelo secondo Giovanni, citando il filosofo contemporaneo Salvatore Natoli, Gibelli ha scandito: «È proprio nella morte, nel momento del distacco che si fa esperienza del legame. Si muore soli è vero, c’è una solitudine ineliminabile del morente. Ma si muore sempre per qualcuno da cui non ci si vorrebbe mai separare».

Nel concludere la sua omelia, il parroco del’Immacolata ha ricordato così Vera, rivolgendosi ai figli: «La vostra mamma è già con il Signore risorto. Il suo spirito e la sua anima sono già accanto a Gesù nella gloria della vita piena. So che per voi è stata una grande madre. E di questo so anche che le siete molto riconoscenti. Vera, rimasta vedova ancora molto giovane con cinque figli, non si è persa d’animo, ha pensato al loro futuro in modo intelligente e moderno».

Creativa, Vera, lo è stata anche in cucina, come cuoca: «Ha voluto fare dei viaggi anche in Francia per imparare nuove ricette da proporre nel suo ristorante – ha ricordato monsignore Gibelli – Una donna viva, tenace, che ha tenuto unita la famiglia».

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