Nascondeva la cocaina in auto a Bagnolo San Vito: a trovarla è il cane antidroga

Il cane antidroga Grinder in azione (foto d'archivio)

Denunciato un giovane operaio incensurato. Spacciava quasi sempre nella zona di Quistello. Il 3 aprile il blitz nell’abitazione: sequestrati nove grammi nella vettura in garage

BAGNOLO SAN VITO. I carabinieri sospettavano da tempo che fosse uno spacciatore, grazie ad alcune informazioni raccolte tra i consumatori e a un’abitudine consolidata: quella di piazzare la droga sempre nello stesso luogo dove, evidentemente, l’attività illegale dava i suoi frutti.

Dopo una serie di controlli e appostamenti, nella giornata di sabato (3 aprile) i militari dell’Arma sono entrati in azione e, con l’aiuto del cane Grinder, dell’unità cinofila di Orio al Serio, hanno perquisito a Bagnolo San Vito la casa di un operaio di 24 anni, incensurato.


Il cane ha immediatamente fiutato la presenza della droga. All’interno dell’auto parcheggiata in garage, chiusi nel portaoggetti del cruscotto, sono stati rinvenuti nove grammi di cocaina.

B.M. è stato così denunciato per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Mancando la flagranza non è stato possibile effettuare l’arresto. La coca è stata sequestrata e anche il telefonino del giovane operaio che potrebbe conservare traccia di chi l’ha rifornito. Come già accennato è stato il comportamento abitudinario del presunto spacciatore a tradirlo. Più volte la settimana, infatti, partiva da Ba

gnolo per arrivare a Quistello a rifornire in particolare un cliente. Un cliente che i carabinieri conoscevano. Per questo motivo l’operazione è scattata coinvolgendo i militari del Nucleo radiomobile di Gonzaga, i colleghi di Bagnolo San Vito e di Quistello, oltre all’unità cinofila di Orio al Serio, in provincia di Bergamo. Il giovane, sabato mattina, si è visto piombare in casa gli uomini dell’Arma che hanno cominciato a setacciare l’abitazione. Non c’è voluto molto tempo all’addestratissimo cane antidroga scoprire il nascondiglio della sostanza stupefacente. Dopo aver annusato ovunque ha puntato sicuro verso il garage e si è fermato proprio davanti all’auto dell’operaio. La cocaina era in auto e non troppo nascosta.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi