Contenuto riservato agli abbonati

Oglio Po, stop ai rintocchi di notte: regole comuni per i don in arrivo dal vescovo Napolioni

Niente più suoni dalle 23 alle 6 ad eccezione delle occasioni di Pasqua e Natale. Negli altri giorni rimarrà l’Angelus tre volte al giorno

OGLIO PO. È in arrivo un decreto del vescovo di Cremona, monsignor Antonio Napolioni, per stabilire regole comuni per il suono delle campane: criteri che saranno uniformi per lo squillare dei sacri bronzi di tutte le parrocchie della diocesi cremonese. Lo si apprende dal giornalino parrocchiale diffuso casa per casa a Sabbioneta. Nella notte, dalle 23 alle ore 6 del giorno dopo, le torri campanarie non scandiranno più lo scorrere del tempo e le campane non suoneranno le ore.

Dopo le 20.30 le campane suoneranno eccezionalmente solo la notte di Pasqua e di Natale, per annunziare la nascita e la resurrezione del Signore.


Tre volte al giorno, alle 7, a mezzogiorno e alle 20.30, secondo una antica tradizione, continuerà a suonare l’Angelus, che invita tutti i cristiani a ricordare il mistero dell’Incarnazione con la preghiera dell’Angelus Domini o del Regina Coeli nel tempo di Pasqua.

Il suono sarà semplice nei giorni feriali e solenne alla domenica, per le feste di precetto e le per vigilie. Per invitare i fedeli a partecipare alle messe ed alle altre celebrazioni religiose, le campane suoneranno due segni i giorni feriali, compresi i funerali, e tre segni la domenica e nelle feste. Invariata l’abitudine di suonare il transito per un defunto e la nascita di un bambino.

Video del giorno

Klopp sul Newcastle al fondo saudita: "Preoccupato per i diritti umani ma nessuno dice nulla"

La guida allo shopping del Gruppo Gedi