Non ci sono più dottori, il sindaco ottiene una deroga dall’Asst

La soluzione provvisoria a Castel d'Ario: gli altri medici potranno prendere.in carico più pazienti rispetto al tetto previsto dalla norma

CASTEL D'ARIO. Mai come in questi ultimi tempi il tema salute è balzato al primissimo posto tra le preoccupazioni degli italiani. Dopo le difficoltà per avere il tampone, quelle per le vaccinazioni, si riaffaccia sempre più grave la carenza di medici di base.

Ne sanno qualcosa i cittadini di Castel d’Ario che in questi giorni hanno visto la partenza, senza rimpiazzo, del medico di base che aveva sostituito la dottoressa Ricca. La sua mancata sostituzione sta creando non pochi problemi per gli assistiti che si sono ritrovati improvvisamente senza medico.


Consapevole della gravità del problema, si è subito mosso il sindaco Daniela Castro che ha contattato l’Azienda socio sanitaria territoriale di Mantova (Asst) per risolvere almeno temporaneamente la questione. «Premesso che il sostituto di Ricca non potrà essere rimpiazzato per mancanza di medici disponibili – osserva – ho ottenuto dall’Asst una deroga temporanea per i nostri medici che possono aumentare il numero dei propri assistiti evitando così disagi e spostamenti per molti cittadini».

Infatti al problema sono interessati ben 517 casteldariesi rimasti senza medico di base «persone che avrebbero dovuto andare fuori dal nostro comune con inevitabili proteste verso il sindaco e l’amministrazione comunale». «La scelta del medico di base – dice Castro – è comunque libera ed ognuno va dove vuole».

Un intervento, quello del sindaco, per evitare disagi alla popolazione ma che qualcuno ha invece criticato sul sito ufficiale del Comune. «Spiace rilevare come alcuni cittadini si dilettino a denigrare il lavoro fatto dall’amministrazione comunale insieme all’Asst e ai nostri medici di medicina generale – osserva il sindaco – i medici non hanno accettato per “felicità, come qualcuno ha avventatamente scritto, ma solo per senso di responsabilità a fronte della mia richiesta. Trovo deplorevole che qualcuno si permetta di offendere chi si è reso disponibile per spirito di servizio».

Il primo cittadino aggiunge che, malgrado l’impegno per trovare una soluzione, aver fatto consegnare a casa gli avvisi anticipando i tempi e aver posto un’urna per raccogliere le adesioni da portare a Mantova, aiutando così coloro che non riuscirebbero a farlo in altro modo; rilevare certi commenti ingenerosi e sarcastici è vergognoso. A nome mio, dell’amministrazione e di tanti cittadini ringrazio i nostri medici per la loro disponibilità manifestando a loro la nostra solidarietà e stima».

 

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