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Supera il Covid e viene vaccinata, la nonnina mantovana è arrivata a 108 anni

Fatima Negrini di Sustinente in Rsa a Milano. Memoria di ferro, ricorda i tempi della scuola

SUSTINENTE. Ha superato senza conseguenze una infezione di Covid 19 e dopo sette mesi si è fatta vaccinare. Ma la rarità è che la nonnina ha compiuto da tempo 108 anni. Un “record”. Fatima è nata a Sustinente nella frazione di Ca’ Vecchia il 3 giugno del 1912. Da bambina frequentava le scuole locali. Dotata di una memoria eccezionale, ha raccontato all’educatrice che la segue il suo primo giorno di scuola, che ancora ricorda dopo 102 anni.

«Eravamo molto poveri in famiglia. La scuola era lontana. Io andavo a piedi, con gli zoccoli e un sacco di iuta come cartella. Anche d’inverno». Fatima frequenta sino alla terza elementare. Ma il padre Antonio, barcaiolo imparentato con le “dinastie” dei navigatori Negrini, è al fronte, prima guerra mondiale: «Il papà era via e mia mamma ha dovuto trovare lavoro. Così accudivo io i miei tre fratelli. Ma gli altri bambini mi portavano a casa i compiti e così ho potuto fare sino alla quinta elementare».

Fatima è la primogenita, dei fratelli Bruna, Nadir, che anche lui sarà barcaiolo come il padre ed Elide.

A 19 anni sposa un agricoltore, Giuseppe Cabrini: «Non ho fatto fatica a trovarlo, abitavamo vicini» ricorda Fatima. Dopo un anno nasce il primogenito Luigi e nel ’33 arriva Uberto. Il terzogenito, Luciano seguirà dopo dieci anni, nel ’43.

La seconda guerra mondiale è pesante. La famiglia fa fatica a tirare avanti. I due figli più grandi decidono di emigrare a Milano, dove trovano lavoro in un bar. Nel 1955, anche i genitori e il fratello più piccolo li seguono:«La guerra aveva provocato grandi distruzioni. Non c’era da lavorare, abbiamo dovuto abbandonare il paese».

A Milano il marito trova qualche occupazione, le cose vanno bene: i figli lavorano e riescono ad acquistare il bar. Fatima resta vedova a metà degli anni ’80. Ma non rimane sola. A parte i figli, anche la gente del palazzo le vuole bene: «Mi chiedevano sempre se avevo bisogno di qualcosa. Per me è stato un grande aiuto». Fatima, che da ragazza ha anche fatto la volontaria all’ospedale di Ostiglia, si arrangia da sola. Quando compie cento anni, la festa è grande con i parenti dal Mantovano che si ritrovano tutti in un ristorante a Milano dove Fatima riceve l’Ambrogino d’oro. La donna vive da sola sino a 103 anni, facendosi da mangiare ed accudendosi con pochi aiuti. Nel 2015 entra alla casa di riposo Rsa San Faustino di Milano. All’epoca cammina ancora con le sue gambe, sostenuta a braccetto. La deambulazione peggiora un po’ e anche l’udito ne risente, ma a parte quello, Fatima gode di ottima salute ed ha una memoria di ferro, come ricorda la nipote di Sustinente.

«Il figlio primogenito, Luigi aveva preso una casetta a Ca’ Vecchia e veniva con la mamma Fatima tutte le estati prima che lei compisse cento anni - ricorda Nora Ghirardelli -. Due anni fa l’hanno venuta, e lei ha voluto sapere il prezzo, facendo i conti esatti per dividere con i figli. L’abbiamo vista con una videochiamata a Natale, è sempre curata, si fa tenere in ordine da una parrucchiera. Ci siamo scambiati gli auguri, era serena e sempre lucida».
Nel maggio 2020 Fatima ha contratto il Covid, ma la sua fibra ha reagito in modo egregio. Dieci giorni prima del suo compleanno esce dal reparto dedicato e può festeggiare con una torta di cioccolata e panna i suoi 108 anni. Il 18 gennaio scorso riceve la prima dose di vaccino, senza accusare alcun contraccolpo. «Fino a che età vivrò? - si è confidata con una educatrice -. Non dipende da me, chi decide è qualcun altro. Ma forse si è dimenticato di me».

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