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Una lupa investita alle porte di Mantova, operata per due ore: si salverà

La lupa ai bordi della strada dopo essere stata investita

Esemplare giovane, era stata scambiata per un cane ai bordi di una strada vicino a Bigarello. Già trasferita a un centro di tutela nel Bolognese

SAN GIORGIO BIGARELLO. Un esemplare di lupo femmina è stata investita sulla strada fra Gazzo e Bigarello nella giornata di Pasqua. Portata alla clinica veterinaria e pronto soccorso per animali di Levata, è stata prontamente operata dall’équipe del dottor Oreste Gaetti.

Mantova, il veterinario coccola la lupa dopo averla salvata

La fisionomia dell’animale ha però insospettito i medici che dopo l’operazione, durata oltre due ore, si sono messi in contatto con un c entro di recupero di fauna selvatica e con il centro per la tutela del lupo di Monte Adone, nel Bolognese. Entrambi, di fronte alle fotografie, non hanno avuto dubbi. Nel frattempo, casualmente la foto messa su Facebook che chiedeva ad eventuali proprietari di riconoscere il cane investito, è stata vista da un componente del gruppo naturalistico mantovano che ha riconosciuto nelle fattezze dell’animale chiaramente un lupo. È scattata subito l’allerta, non sapendo che l’animale nel frattempo era sul tavolo operatorio del dottor Gaetti, che è riuscito a salvare la vita all’animale.


«Abbiamo ricevuto il paziente in gravi condizioni - spiega il medico veterinario -. Aveva una forte emorragia causata da un trauma da investimento. La situazione era pesante per la frattura del fegato, contusioni al torace e la lussazione di un arto posteriore».

L’équipe, composta dallo stesso Gaetti e dal chirurgo veterinario di turno Michele Cantarelli, non perde un secondo. Dopo oltre due ore di suture, drenaggi e ricomposizione delle diverse contusioni ossee, la lupa, sedata, è stata posta nella camera post operatoria. «Nel frattempo ci erano sorti molti dubbi - spiega Cantarelli -. L’animale non aveva il microchip, non era sterilizzata ed aveva diverse zecche. Una cosa non normale. Inoltre le fattezze, il pelo ed il muso ricordavano chiaramente un lupo». Le foto scattate e inviate ad esperti sciolgono i dubbi. Si tratta di un esemplare di lupo.

Nel frattempo il Gruppo Naturalistico Mantovano sta procedendo autonomamente a capire che cosa è successo perché all’occhio di naturalisti esperti, si tratta in effetti di un lupo. La dottoressa Sonia Braghiroli attiva le procedure previste in questo caso. Viene allertata la Provincia, la Regione, quindi la Forestale ed i Carabinieri. In poco tempo si riesce a risalire al fatto che la lupa sia stata portata al centro medico veterinario.

Alla fine tutti gli esperti hanno espresso la medesima considerazione: si tratta di una lupa giovane. Grazie alla tempestiva operazione, si salverà. Ieri sera è stata trasferita al centro di tutela Progetto Lupo di Monte Adone, nel Bolognese. Le è stato dato il nome di “Colombina”, viste le concomitanti giornate pasquali. Si tratta del secondo esemplare con certezza nel Mantovano dopo quello trovato nel luglio scorso nelle campagne vicino a Viadana. Un processo del tutto naturale di espansione.


 

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