Con l’auto nell’acqua: salvata da un carabiniere

Sbanda con il Suv e finisce in un canale. Il militare si tuffa e riporta a riva la donna che avrebbe rischiato di annegare

CANNETO SULL'OGLIO. È finita con l’auto nel canale ed è rimasta imprigionata all’interno, con il livello dell’acqua che continuava a salire pericolosamente all’interno dell’abitacolo. Un carabiniere di Canneto sull’Oglio, avvertito dalla centrale operativa di Viadana della situazione di grave pericolo, ha subito raggiunto il luogo dove l’auto si era inabissata e, senza esitazione, si è gettato in acqua, mettendo in salvo la donna alla guida, Rosalia Rizzi, 65 anni, residente in paese. Tutto accade pochi minuti prima delle undici. A quell’ora la 65enne, al volante di un Suv, perde il controllo nel parcheggio del supermercato Italmark, sfonda una siepe ed una recinzione e finisce in un canale. Alcuni testimoni vedono la scena in diretta e chiamano il 112. La centrale operativa dei carabinieri di Viadana riceve la chiamata e il militare in servizio, rendendosi conto della gravità della situazione, segnala alla pattuglia di Bozzolo, in quel momento più vicina, l’esatta posizione dell’incidente.

Per guadagnare minuti preziosi, però, contatta anche il carabiniere in servizio interno alla caserma di Canneto. Si tratta dell’appuntato scelto Pietro Miccoli, in servizio a Canneto da nove anni. L’incidente è a nemmeno un chilometro di distanza. Il militare arriva sul posto con grandissima rapidità, vede la donna in acqua prigioniera dell’auto quasi sommersa. Miccoli non esita un solo istante e si getta nel canale, in quel punto profondo più di due metri, riesce ad aprire l’auto, ad estrarla e, in braccio, a portarla a riva mettendola definitivamente in salvo. Sul posto i soccorritori del 118 e i vigili del fuoco che hanno recuperato la vettura. La donna deve il suo salvataggio alla prontezza del militare della centrale operativa e al coraggio del collega che non ha esitato a tuffarsi. Appena in tempo.


 

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