Lombardia zona arancione da lunedì: ecco cosa cambia, riaprono negozi, barbieri ed estetiste

Le superiori a scuola in presenza ma solo dal 50% al 75% massimo. Ancora limitati all'asporto i bar e i ristoranti

MANTOVA. Dopo poco meno di un mese in rosso la Lombardia torna in zona arancione in virtù degli ultimi indicatori (Rt sotto l’uno e incidenza cumulativa a sette giorni) che hanno incoraggiato la decisione. La Lombardia era in zona rossa dal 15 marzo scorso.

Ma che cosa cambia a partire da lunedì con il passaggio in fascia arancione?

Prima di tutto il cambio di colore rappresenta una buona boccata d’ossigeno per i negozi. Bar e ristoranti, invece, resterano ancora chiusi potendo lavorare soltanto con asporto e consegne a domicilio. In arancione tornano inoltre a scuola anche i ragazzi degli ultimi due anni delle medie e con lezioni in presenza dal 50 al 75% i ragazzi delle superiori. In più i cittadini sono liberi di girare nel proprio comune senza obbligo dei autocertiicazione e ritornna la deroga per far visita una volta al giorno ad amici e parenti nel comune al massimo in due persone con figli under 14 al seguito.

NEGOZI
Aperti tutti i negozi con restrizioni solo per i centri commerciali nei weekend. All’interno dei centri commerciali, nelle giornate festive e prefestive, resteranno chiusi i vari negozi ad eccezione di punti vendita di generi alimentari, agricoli e florovivaistici, delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi, edicole e librerie.

BAR E RISTORANTI
Bar e ristoranti potranno continuare a lavorare soltanto attraverso la consegna a domicilio (senza limitazioni) e con l’asporto (fino alle 22, con divieto di consumazione sul posto). Discorso leggermente diverso per bar e altri esercizi privi di cucina, per i quali l’asporto è consentito fino alle 18.

PARRUCCHIERI ED ESTETISTE
Tornano al lavoro anche estetisti e parrucchieri: mentre in precedenza era stata garantita l’apertura di queste attività anche in zona rossa, il precedente Dpcm ne aveva imposto la chiusura. Il ritorno in arancione permetterà di riprendere l’attività ad estetisti e parrucchieri, che dopo un periodo piuttosto lungo di inattività avranno sicuramente molte richieste.

SPORT E PASSEGGIATE
In zona arancione le passeggiate, i giri in bicicletta e la corsa possono spaziare su tutto il territorio comunale e possono essere realizzati anche in aree attrezzate e parchi pubblici. Sono consentiti gli sport individuali senza contatto e all’aperto come il tennis, il golf, il padel. Anche con il colore arancione restano chiuse le palestre e le piscine. È consentito raggiungere centri e circoli sportivi, pubblici e privati, del proprio comune o, in assenza di queste strutture, in un altro comune della stessa regione.

I CONTAGI
È evidente che il passaggio in zona arancione è stato determinato dal calo dei contagi che nei primi cinque giorni della settimana è stato piuttosto evidente rispetto alla settimana precedente. Anche l’incidenza settimanale ogni 100mila abitanti si è ridotta.

ALTRI TRE MAXI POLI VACCINAZIONI
Lunedì 12 aprile saranno inaugurati i tre nuovi centri vaccinali di Ostiglia, Gonzaga e Castel Goffredo. Ecco il programma della giornata reso noto dall’Asst: alle 9 apertura del centro vaccinale Destra Secchia di Ostiglia, al centro Ccmmerciale Le Ciminiere di piazzale Mondadori Milano 19; alle 10.30 inaugurazione del centro vaccinale Gonzaga allestito alla Fiera Millenaria in viale Fiera Millenaria 13; alle 12.30 taglio del nastro al centro vaccinale Castel Goffredo presso il palasport di via Svezia 3. I cittadini che hanno ricevuto un appuntamento per la somministrazione nei punti vaccinali dell’ospedale di Mantova, dal 3 aprile in poi dovranno presentarsi lo stesso giorno e orario dell’appuntamento al nuovo polo vaccinale La Favorita (Grana Padano Arena, via Melchiorre Gioia 3 a Mantova). Le persone che hanno appuntamento nella fascia oraria compresa fra le 20 e le 21 saranno contattate dal personale di Asst per riprogrammare la seduta, in quanto il nuovo il nuovo hub vaccinale è aperto fino alle 20.

IL PUNTO IN REGIONE
La Lombardia passerà in zona arancione da lunedì dopo 28 giorni in zona rossa. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l'ordinanza che permetterà la riapertura di tutti i negozi e il ritorno a scuola dei ragazzi degli ultimi due anni delle medie e (al 50%) delle superiori. Confermato invece solo asporto e delivery per bar e ristoranti. «Iniziamo quel graduale ritorno alla normalità che comportamenti responsabili e vaccinazioni renderanno più vicino» ha commentato il presidente della Regione Attilio Fontana assicurando l'impegno per incrementare le vaccinazioni.

E per un ritorno alla normalità (e al lavoro soprattutto) hanno manifestato gli ambulanti di prodotti non alimentari del mercato di via Crema a Milano, mondando i loro banchi, pur senza vendere la merce. La loro richiesta è di poter continuare a lavorare sia in zona arancione che in zona rossa. Un tassello di normalità saranno i treni 'ovid tested fra Milano e Roma, resi possibili a partire dal 15 aprile da una ordinanza di Regione Lombardia. Sui convogli potranno salire solo persone con test negativo eseguito nelle ultime 48 ore o direttamente in stazione.

Con 56.476 tamponi effettuati sono 3.289 i nuovi casi positivi in Lombardia, con il tasso di positività in crescita al 5.8% (ieri 4.6%). Sono in calo invece i ricoverati sia in terapia intensiva (-2, 828) sia soprattutto negli altri reparti (-249, 6.252). I decessi sono 92 per un totale complessivo di 31.595 morti dall'inizio della pandemia. Sul fronte giudiziario, Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Oms ed ex direttore generale della Prevenzione al Ministero della Salute, è indagato dalla Procura di Bergamo per false informazioni rese ai pm durante la sua audizione sul piano pandemico che risale allo scorso 5 novembre.

L'inchiesta riguarda le gestione del Covid nella Bergamasca nel corso della prima ondata di un anno fa. A causa del lockdown e delle restrizioni, lo scorso anno sono decisamente diminuiti i reati. Secondo i dati della questura a Milano sono stati il 32% in meno. Inferiori del 45% i furti in casa mentre unico dato in (pur lievissima) ascesa è quello delle violenze sessuali, (+0,74%).

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