Supermercato chiuso, le anziane di Lunetta: «E adesso come facciamo la spesa?»

MANTOVA. «Avevo fatto un po’ di scorta prima che il supermercato chiudesse. Prodotti a lunga conservazione come grissini, pasta, latte. Ma la scorta sta finendo e non riesco ad andare a fare spesa nei centri commerciali. Sa, ho quasi 88 anni...». Si chiama Enrica e abita in un appartamento delle case popolari di Lunetta. Originaria di Asola, è venuta in città da giovane, ed è vedova da tanti anni, con una figlia che non ha l’auto. Enrica è indipendente, ma gli acciacchi si fanno sentire e il supermercato vicino a casa era comodo. Ci andava a piedi, per le strade del quartiere e con i tempi che le erano congeniali. La spesa non troppo pesante e via andare. Dalla fine di marzo il supermercato, a Lunetta, non c’è più. E anche se è un quartiere con quasi 4mila abitanti, non ci sono negozi. «Mi sono fatta aiutare da un’amica di mia figlia – spiega – mi ha fatto la spesa lei. Ma non me la sento di disturbarla sempre. A me basta poco, mangio pasta a mezzogiorno e di sera il brodo o del latte. Ma se non ci sono negozi, come faccio?». Anche Sofia abita a Lunetta. Ha 73 anni e vive col marito: lei deve usare il girello per muoversi, lui è su una carrozzella. «Se non fosse per Lidia Bertellini di Vivere la Città, che ci porta a casa la spesa, non saprei come fare – racconta – ma non voglio approfittarne, e continuare a disturbarla. Non ho nessuno, è una situazione terribile. Non c’è più nemmeno il bus che porta direttamente al centro commerciale. Il Comune deve intervenire...».


 

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