Bpm chiude le filiali del Boma e di Bagnolo: i movimenti della banca a Mantova

Addio a due sedi dell’ex Popolare di Mantova. L’operazione scatta il 21 maggio. I correntisti spostati a San Giorgio e Cerese

MANTOVA-BAGNOLO. Venerdì 21 maggio chiuderanno due filiali della Bpm-Banca Popolare di Milano: lo sportello di Bagnolo san Vito in via Roma e l’agenzia Mantova 1 al Boma. Si tratta di ex filiali della Banca popolare di Mantova, poi confluita nella galassia del gruppo Bpm.

«Stiamo avvisando i clienti – spiega il responsabile di area, Mauro Molinari -. Lo stop fa parte del piano di chiusura degli sportelli più piccoli. Sono previste 300 chiusure in tutta Italia. La data concordata per la chiusura in tutto il Paese è il 21 maggio».


La filiale di Bagnolo San Vito, insieme con quella di Cerese, si era già fermata un anno fa per l’emergenza sanitaria. Molti avevano temuto una chiusura definitiva ma poi i due sportelli avevano ripreso e il caso sembrava rientrato. «Quella era una situazione temporanea – dice Molinari -. Una scelta presa per tutelare clienti e colleghi. Lavoravamo a turnazione, la decisione ci ha permesso di mantenere aperte le filiali più grandi».

La prossima chiusura di maggio, invece, è definitiva: «Lo sportello di Bagnolo ha tre operatori – precisa il responsabile – mentre quello di Mantova quattro, ma non sono previsti licenziamenti. Verranno tutti ricollocati preservando i ruoli e la comodità logistica».

La principale ragione delle chiusure è da imputare alla razionalizzazione che tutti i gruppi bancari stanno affrontando per fare fronte a un cambiamento radicale nel lavoro, che prevede sempre meno attività di sportello e sempre più la consulenza bancaria negli investimenti e nel ramo assicurativo.

«Il modo di fare banca sta cambiando e il Covid ha portato un maggior utilizzo dell’informatica anche da parte delle persone meno giovani – spiega Molinari -. Le transazioni, per il 60-70%, avvengono ormai via web. Le operazioni di front office sono minime. Questi dati non riguardano solo la nostra provincia, ma tutta Italia. Le consulenze già avvengono con i colleghi della sede di Mantova. Su questo fronte nulla cambierà. Proseguiranno gli incontri via web sulla piattaforma Teams e si pensa anche alla possibilità di offrire consulenza direttamente a domicilio».

In automatico la filiale di Bagnolo trasferirà tutti i rapporti su quella di Borgo Virgilio, quella di Mantova su quella di San Giorgio che si trova a un chilometro di distanza.



Ci saranno disagi per i cittadini? «I servizi saranno spostati direttamente e questo non porterà alcun disagio – spiega il responsabile di area -. L’unica cosa che bisognerà cambiare sarà il blocco assegni, ma quello non lo usa quasi più nessuno». E l’Iban? «Verrà modificato – spiega Molinari – e lo stiamo comunicando a tutti. Per un anno, però, ci sarà il passaggio, sempre in automatico, dal vecchio al nuovo Iban. I clienti avranno quindi 12 mesi per comunicare il cambio». La banca sta indirizzando i clienti di Bagnolo a Cerese e quelli di Mantova a San Giorgio «ma se i cittadini preferiscono un’altra filiale possono scegliere. Li stiamo contattando per capire come vogliono muoversi».

Su possibili complicazioni per i cittadini, interviene anche il sindaco di Bagnolo, Roberto Penna. «Non credo che ci saranno particolari problemi – dice -. Ormai tutto è online e certe operazioni già ora non vengono seguite dalla filiale più piccola. Lo sportello segue le operazioni con i contanti e ormai sono poche». 

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