Mantova, arrivano altre dosi di vaccino ma non bastano. E si riaccende il caos prenotazioni

In confusione il portale di Poste italiane: gli ultra 70enni dirottati a Castiglione delle Stiviere

MANTOVA. I vaccini arrivano, ma a rilento. E per proseguire la campagna di immunizzazione Asst è costretta a mettere mano alle scorte. Non solo. Deve anche fronteggiare la grana delle prenotazioni dirottate dal portale di Poste Italiane a Castiglione. Mercoledì 14 aprile al Carlo Poma saranno consegnate 1.170 dosi di Pfeizer, mentre giovedì 15 aprile  ne arriveranno altre 1.100 di AstraZeneca. A portare queste ultime con la scorta dell’esercito saranno i furgoni con le celle frigorifere di Sda, il vettore di Poste italiane.

«Con queste dosi e quelle che abbiamo di scorta andremo avanti con relativa tranquillità per tutta la settimana, fino alla fornitura della settimana prossima» promette Raffaello Stradoni, direttore generale di Asst. Certo, anche qui come in buona parte della Lombardia si sta scontando il ritardo con cui viene consegnato il siero e si naviga a vista. Basti pensare che le dosi in arrivo andranno esaurite in un paio di giorni, vista la capacità giornaliera di 1.100-1.200 vaccini somministrati. «Noi – spiega Stradoni – facciamo 1.100 prime dosi al giorno, più le seconde e le vaccinazioni dei fragili negli ospedali».



Martedì 13 aprile  si è riproposto il caos nella prenotazione dei vaccini sul sito di Poste Italiane. In pratica, il portale dava posti liberi solo nel centro vaccinale di Castiglione delle Stiviere: quindi tutte le persone dai 70 ai 75 anni sono state dirottate lì. In una nota Asst ha segnalato che «in questa prima fase organizzativa il portale di Regione Lombardia per la prenotazione dei vaccini sta offrendo una disponibilità limitata nei centri vaccinali della provincia. Si tratta di un passaggio iniziale: gli hub non stanno ancora funzionando al massimo della loro potenzialità». L’assicurazione è che «nei prossimi giorni si avrà un ventaglio di possibilità più ampio».

E scoppia subito la polemica politica con la consigliera regionale del Pd, Antonella Forattini: «Molte persone mi stanno segnalando che in questi giorni le prenotazioni delle vaccinazioni per la categoria 70-75 anni vengono dirottate in automatico all'hub di Castiglione che è gestito da un privato. È un grave disservizio che sta costringendo diverse persone a rinunciare al vaccino perché impossibilitate a spostarsi fino a Castiglione. Asst deve dare delle spiegazioni».

I dati. A tutto lunedì 12 aprile, secondo i dati della Ats Valpadana, le vaccinazioni somministrate nel Mantovano sono state 73.858. Asst ne ha fatte 48.642 (35.942 con Pfizer, 10.979 con AstraZeneca e 1.721 con Moderna); le altre strutture accreditate sono arrivate a quota 25.216 (23.274 con Pfizer, 1.732 con AstraZeneca e 210 con Moderna). Gli over80 autonomi sono stati vaccinati al 90% (20.642 su 22.994), il personale scolastico al 75,4% (5.524 su 7.331).

I ricoveri. Mentre la campagna vaccinale procede a rilento, il Covid rialza la testa. A dirlo sono i numeri che arrivano dagli ospedali dell’Asst. A tutto martedì 13 aprile  i ricoverati a causa del virus nei tre ospedali di Mantova, Asola e Pieve erano 195, di cui 19 in terapia intensiva a Mantova (su venti posti) e sette in quella di Pieve (esauriti). Nei tre ospedali i letti per acuti Covid sono 213, a cui se ne aggiungono altri 48 per sub acuti e degenze di comunità. Quindi, sono 66 i letti ancora liberi.

Il pronto soccorso. Altro dato che induce a non abbassare la guardia sono gli ingressi al pronto soccorso del Poma. Martedì 13 aprile  sono stati quindici a fronte dei venticinque di una settimana fa. La progressione degli accessi lascia accesa la luce rossa. Dopo un lieve calo registrato nei giorni scorsi, da martedì 13 aprile  gli ingressi stanno riprendendo. Segno che il virus è tutt’altro che in ritirata.
 

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