Mantova, di nuovo in classe: scuole al rush finale tra le incognite

Rientrata in presenza la metà degli studenti delle superiori. Sono oltre 2.600 i ragazzi che preparano la maturità mentre in 3.881 affronteranno l'esame di terza media

MANTOVA. Rientro in classe ieri per la metà dei circa quindicimila studenti delle scuole superiori mantovane, dopo il lungo periodo passato a seguire le lezioni online. Quasi un clima da primo giorno di scuola per ragazzi che i presidi definiscono «felici di rientrare e responsabili nei comportamenti». Peccato che in quest’anno balordo di convivenza con la pandemia, i rientri seguiti da nuove chiusure siano stati diversi e altalenanti. E peccato che non siamo a settembre ma soltanto a un paio di mesi di distanza dagli esami di Stato e da quelli di terza media.



«Ora speriamo che ci facciano concludere l’anno con almeno la metà degli studenti in presenza o anche di più. Purtroppo mi sembra che se nelle parole la scuola viene sempre indicata come servizio essenziale, nei fatti non sia così» si sfoga il preside dell’istituto Falcone di Asola, Giordano Pachera. «Pensi alla faccenda dei vaccini – spiega – da un giorno all’altro non siamo più ritenuti una priorità contraddicendo ciò che è stato detto nelle settimane precedenti. Dubito che potremo chiudere l’anno scolastico col ritorno al cento per cento degli studenti in presenza, visto il quadro generale. Magari lo si potrà fare con le quinte in vista dell’esame».



Gli esami inizieranno il 16 giugno e consisteranno, come lo scorso anno, in un solo colloquio orale in presenza. Anche per le terze medie l’esame sarà soltanto orale. «I ragazzi sono tranquilli e felici di essere tornati – dice la preside del liceo scientifico Belfiore, Cristina Patria – noi stiamo attenti nella gestione del rientro. Bisogna dosare ad esempio le verifiche, per non concentrarle in modo esagerato. Per quanto riguarda l’esame di Stato non sarà una passeggiata, ma è stato giustamente alleggerito come d’altronde è avvenuto lo scorso anno». E aggiunge: «Speriamo davvero che si possa proseguire con almeno la metà dei ragazzi in presenza fino al termine dell’anno scolastico. Dubito si possa aumentare la quota, ma è estremamente importante dare continuità alla frequentazione delle lezioni almeno in questo rush finale».

Le voci a sostegno del ritorno in aula per tutti sono parecchie. Si va da movimenti di genitori, come Age e Scuole aperte ad associazioni quali Priorità alla scuola, formata da insegnanti e studenti.



«I docenti sono esausti, un anno pieno di stop and go logoranti – dice il segretario di Flc Cgil, Pasquale Andreozzi – sappiamo bene che la Dad non ha dato risultati entusiasmanti, ma ho visto docenti impegnatissimi per tutto l’anno. Leggo che molti vorrebbero un rientro al 75% o al 100%. Sarebbe auspicabile, certo, ma restano limiti strutturali e di sistema che segnaliamo da un anno senza esito: l’aumento del personale per avere classi meno numerose, i lavori per ampliare gli ambienti scolastici, la riorganizzazione dei trasporti. Siamo invece nelle condizioni che se dovessimo riaprire al 75% dei ragazzi, scatterebbe il doppio turno d’ingresso con lezioni fino al tardo pomeriggio. Se continuiamo così, rischiamo di ritrovarci a settembre con una situazione simile. E non possiamo permettercelo». E sui vaccini agli insegnanti? «Abbiamo scoperto ora che passare ore in classi di 25 e più ragazzi o bambini non viene considerato rischioso ed evidentemente nemmeno prioritario. Le cose vanno così...».

Ma quanti  sono i ragazzi che si preparano alla maturità e all'esame di terza media nel Mantovano?

Secondo il provveditorato, sono 3.881 gli alunni di terza media che affronteranno l'esame di fine anno a partire dai giorni immediatamente successivi all'ultima campanella.

Per quanto riguarda la maturità, i candidati sono oltre 2.600. Di questi, i liceali sono 1.246, seguiti da 875 studenti degli istituti tecnici e 540 dei professionali.

L'ufficio scolastico provinciale fornisce i dati ufficiali, anche se da via Cocastelli avvertono che si tratta di numeri aggiornati allo scorso dicembre e quindi suscettibili di alcune piccole variazioni. Occorre inoltre tener presente che quest'anno l'ammissione agli esami non è scontata e anche questo elemento potrebbe portare a piccoli cambiamenti nei numeri.

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