Terrorizzò la famiglia per pagarsi da bere, giovane condannato

Genitori e fratelli cambiarono casa per sfuggire alla sua ira. Tre anni di pena a un 23enne di Asola già detenuto in carcere

ASOLA. Maltrattamenti nei confronti dei genitori e dei fratellini minori, ma anche lesioni, tentata estorsione e danneggiamenti. Per un ragazzo di 23 anni di Asola, ieri mattina (13 aprile), è arrivata la resa dei conti con la giustizia. È stato condannato dal giudice per le indagini preliminari, Beatrice Bergamasco, a tre anni e un mese di reclusione. Il pubblico ministero Lucia Lombardo aveva chiesto per lui la pena di cinque anni e sei mesi.

Una lunga storia di violenze, iniziate nel 2016 e terminate solo lo scorso anno. Davvero lunga la serie di episodi contestati al giovane.


Voleva soldi per comprarsi gli alcolici: per questo, secondo quanto ricostruito, si era dimostrato aggressivo nei confronti dei suoi familiari. Tornando a casa di notte, completamente ubriaco, metteva la musica a tutto volume svegliando tutti quanti.

Più volte ha picchiato il padre con calci e pugni, arrivando anche a minacciarlo di morte insieme con la madre, rompendo molti oggetti di casa.

E ancora: in un’altra occasione tentò di entrare nella camera dei genitori con un coltello: la madre aveva appena fatto in tempo a chiudere la porta a chiave. Un’altra volta con un bastone mandò in frantumi i finestrini dell’auto del genitori. Avrebbe anche offeso ripetutamente la sorella, arrivando a sputarle in faccia e a schiacciare la testa del fratellino sul divano. Due anni fa, sempre secondo l’accusa, era arrivato a minacciare di morte la sorella.

Una situazione che aveva costretto tutti quanti a trovare rifugio in un’altra abitazione per sfuggire alle sue continue violenze. Il padre per le botte ricevute aveva dovuto ricorrere alle cure dell’ospedale di Asola dal quale era stato dimesso con dieci giorni di prognosi. Tra le numerose accuse anche quella di tentata estorsione per aver più volte, con violenza e minaccia, costretto la madre a consegnargli il denaro per acquistare alcolici. E i danneggiamenti: la rottura di una finestra e quella della porta d’ingresso dell’abitazione. Difeso dall’avvocato Luigi Medola, il giovane condannato al momento rimane in carcere.


 

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