Arti marziali su Zoom: gli sport di contatto temono per il futuro

MANTOVA. Se la strada verso la riapertura è impervia per le palestre in generale, ancora più arduo sembra il cammino per i luoghi dove centrale è lo spazio riservato agli sport da combattimento. Discipline dove il contatto è inevitabile.

Kevin Moietta, tra i pionieri delle arti marziali miste, o Mma, nel nostro Paese, ha fondato nel 2009 Italian Defence Academy, scuola di arti marziali in via Vivenza a Borgochiesanuova. «Per quanto riguarda l'attività in presenza, sono completamente fermo da ottobre – racconta – Tengo solo lezioni online su Zoom individuali e di gruppo di Mma e kickboxing. Noi non abbiamo associazioni di categoria con le quali rapportarci, ma facciamo riferimento a Coni ed enti di promozione sportiva. Credo che a fine mese qualcosa possa smuoversi, ma sento sempre parlare di sport individuali. Oltretutto con le limitazioni delle riaperture dello scorso anno. Per una realtà come la mia, a quelle condizioni, sarebbe forse più conveniente non aprire. Discorso diverso per chi ha la classica palestra con i macchinari».

Un'apertura estiva rappresenta sempre un'incognita, come ha insegnato il 2020. «Prima del Covid si lavorava molto fino ad inizio giugno, per poi riprendere dopo l'estate. Lo scorso anno abbiamo avuto molta gente a giugno e luglio. Ad agosto le briciole, visto che le persone hanno fatto altre scelte legate alle ferie. Poi, a settembre e ottobre, abbiamo avuto molta gente, forse come mai successo in passato in quei mesi. Prima di essere richiusi». Attenzione, però, molti ingressi non significano grandi incassi. «Bisogna considerare che avevamo congelato gli abbonamenti ad inizio 2020. Almeno il 50% delle persone che sono venute nei mesi estivi, dunque, non hanno pagato, perché hanno semplicemente riattivato abbonamenti che non avevano potuto utilizzare nei primi mesi dell'anno». —




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