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L’arrivo di McDonald’s ha l’ok degli esercenti asolani: «Porta solo vantaggi»

L’Associazione commercianti: il paese sarà più attrattivo. «Concorrenza? No, non ci sono altri ristoranti di quel tipo»

Luca Cremonesi
1 minuto di lettura

ASOLA. La notizia dell’arrivo in paese del fast food più famoso del mondo, il Mcdonald’s, genera entusiasmo ad Asola. Per la maggior parte delle persone si tratta di un’occasione per sistemare la viabilità e, allo stesso tempo, per dare maggiore visibilità al paese. Di questo parere è anche il sindaco Giordano Busi il quale, però, ricorda che «al momento stiamo procedendo con le varie pratiche e ora dobbiamo mandare tutta la documentazione in Provincia, anche perché andremo ad intervenire su un tratto di strada provinciale. Verrà tolto il semaforo e sarà creata una rotonda. In ogni caso, la presenza di una struttura del genere è positiva se pensiamo ai molti giovani che frequentano il nostro paese».

Anche Davide Burato, referente dell’Associazione Esercenti Asolani, saluta con entusiasmo la notizia dell’arrivo del Mc Donald’s: «A nostro modo di vedere ci sono solo vantaggi. Di certo Asola ne guadagnerà in fatto di attrattività» spiega Burato.

Il Mc Donald’s più vicino al territorio asolano, va ricordato, è quello di Castiglione delle Stiviere, oppure bisogna andare in zona Angeli, al Gigante; in alternativa serve uscire dalla provincia e raggiungere Cremona città o Brescia.

«Inoltre – aggiunge Burato – ne guadagna la viabilità, dato che tutta quell’area verrà riqualificata. Certo, qualche nostra attività potrà risentirne un poco, ma è anche vero che non abbiamo tipologie di ristoranti che non fanno quel tipo di menù. Non va dimenticato che questa grande realtà statunitense si serve anche di materie prime sul territorio oltre a creare posti di lavoro. Infine, pensiamo che possa dare una svolta al settore della ristorazione perché questi sono grandi professionisti e tutto il settore, da questo punto di vista, può trarre vantaggio e così si smetterà di pensare che lavorare in queste attività sia solo un ripiego».

Sul web, poi, il dibattito è in punta d’ironia. Sulla community Facebook “Se io fossi il Sindaco di Asola” si legge: «Dobbiamo dire no semplicemente a una cosa che non ci piace? Tipico spesso di molti asolani che però negli anni hanno portato il nostro paesello ad essere appunto un paesello e non una cittadina. Ci si domanda “ma è quello il posto giusto per i giovani? ”. Probabilmente no, ma i giorni d’oggi sono fatti anche per scoprire posti nuovi di incontro. Si mangi le mani (qui la battuta è d’obbligo) chi non è riuscito a catalizzare un’offerta interessante per i giovani» .

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